Servizio: Danilo Rinaldi

[youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=he1keEYGlvY” width=”560″ height=”315″]

 

L’agonia del Parma Calcio è terminata, si fa per dire, il 19 marzo. Il giorno in cui il Tribunale ha dichiarato il fallimento del club. Una decisione inevitabile e il punto più basso di una stagione che dire travagliata è poco. Crisi economica, milioni di debiti, repentini cambi al vertice, fughe di giocatori, partite saltate per protesta, una classifica che ormai dice retrocessione. Uno scenario impensabile alla fine della scorsa stagione, quando la squadra di Donadoni conquistava un posto in Europa, poi revocato dopo la mancata assegnazione della licenza Uefa. Dopo il declino del Parma di Tanzi, la città ducale deve ingoiare un altro amarissimo boccone calcistico. Siamo andati ad assaggiare di persona come i tifosi vivono questo difficile momento: in curva, durante la patita al ‘Tardini’ contro il Torino, la prima giocata dai gialloblù dopo il fallimento del club.