vaccinesOramai sono circa due anni che il rate di neo-cittadini non vaccinati aumenta, sempre con cifre esponenziali di anno in anno, e sempre in maniera più drammatica e pericolosa.
Una sorta di “moda” esplosa dal web, nel corso dell’ultimo quadriennio che ha raggiunto l’interesse istituzionale solo dagli anni già citati, poiché il fenomeno inizia a diventare preoccupante.
Una pratica che sta interessando trasversalmente tutti i paesi dell’Occidente, in particolare quelli dell’Europa del Sud (Francia compresa) e gli USA.
Un fenomeno che nasce da una dichiarazione mendace di un medico inglese pubblicata online ed in formato cartaceo dal 1997 con il solo fine di arricchire tale medico attraverso tutti i mezzi disponibili.
Una dichiarazione mendace, però, avvallata dall’intrinseco irrealismo e dell’intrinseca irresponsabilità di internet, nonché da media affezionati agli share e da una generale incapacità popolare di comprendere la scienza, questo al di là dell’analfabetismo funzionale.

Bisogna partire dal presupposto che un vaccino abbia una validità assoluta solo quando la quasi totalità della popolazione sia stata sottoposta al vaccino stesso, tale validità assume, invece, il carattere di relativo quando il tutto si riduce a poche dimensioni individuali.
Il vaccino è collettivismo, non può prescindere da questo.
Non vaccinare chi teoricamente (e sostanzialmente) è sottoposto all’obbligo è una pratica illegale e dannosa contro l’intera collettività, con rischi altissimi per la salute pubblica. Questo va compreso, soprattutto dalle istituzioni, e fatto rispettare.
L’irresponsabilità istituzionale e politica, ancora più di quella dei singoli genitori, è grave, soprattutto da parte di coloro che non provvedono ad una corretta informazione, diffondendo informazioni false o mendaci al solo scopo di lucro, come blog, siti e testate online, oppure, come programmi come “Le Iene” et similia. Ma oltre alle istituzioni, anche amministrative, che non esercitano il dovuto stato di diritto vi sono i politici, i quali, per il mero scopo elettorale, preferiscono inseguire la pancia popolare piuttosto che avviare un serio dibattito informativo invitando ad ostacolare certi comportamenti illegali.

Infine vi è l’irresponsabilità dei moderni genitori, essi stessi vivi grazie a precedenti generazioni di genitori che hanno conosciuto guerra, miseria, difficoltà oppure, semplicemente sono stati responsabili e, al netto di tutto ciò, hanno mantenuto un comportamento decente e civico, ma soprattutto d’interesse collettivo rispetto a quelli che oggi definiremmo “genitori”, in qualsiasi maniera li si volesse intendere.
Pletore di cittadini funzionalmente analfabeti cui è data la possibilità di proliferare in maniera incondizionata ed incontrollata, che al momento dell’epilogo finale delle proprie proli sanno accusare solo le esternalità, dal sistema sanitario, allo stato, al dottore sino a giungere a Dio oppure al primo passante, quando gli unici colpevoli che dovrebbero cercare cui imputare il grave peccato della morte sono riflessi negli specchi di casa loro: se stessi.
Si raccoglie ciò che se si semina, e se la semina non è accurata o volta alla vita si può raccogliere solo morte o dolore.

So che ciò sia brutale nella forma in cui è stato scritto, so che non sia minimamente sensibile, so che non ho considerato tutti i fattori generalizzando, ma questo né è lo spazio per gli appunti e né per i distinguo quando si cerca di essere più comunicativi, queste dovrebbero essere le occasioni per essere il più possibile oggettivi e realisti.