Qualche giorno fa il noto (ora famigerato) presentatore tv Amadeus, quest’anno direttore artistico del Festival di Sanremo, ha tenuto una conferenza stampa per presentare le sue co-conduttrici. Tutte donne, come il “format” Sanremo impone. Quando gli hanno chiesto perchè le ha volute lui ha detto sostanzialmente “perchè sono belle”. Per quanto ovvia sia la cosa, perchè belle donne lo sono sul serio, la scelta delle parole poteva essere diversa: sono quasi tutte professioniste della tv, donne che hanno dimostrato molte volte di essere capaci di fare lo stesso lavoro di Amadeus. Sarebbe bastato dire “perchè sono competenti, sanno quello che fanno, daranno un valore aggiunto al festival.”. Come se non bastasse, il conduttore diversamente musicista di classica, ha poi messo una pietra tombale alla sua credibilità quando ha detto, riferendosi alla modella Francesca Sofia Novello, di essere capace di stare un passo indietro al suo fidanzato, il noto motociclista diversamente contribuente Valentino Rossi. Apriti cielo. Polemiche a non finire.

Talmente tante polemiche che anche il nostro direttore – che è un bel direttore, un santo, un apostolo! – ha chiesto di scrivere un articoletto. Ma cosa si può davvero dire su questa cosa che non sia: “Amadeus ha detto una stronzata maschilista figlia di una cultura televisiva ormai mortazzombi”. Lui ovviamente ha detto di essere stato frainteso e che “se ne frega” delle polemiche. La realtà è che tutti sappiamo che sono state scelte per la loro bellezza e per la capacità di attrarre ascolti indipendentemente dalle loro abilità di presentare un festival che avrebbe bisogno di una ristrutturazione totale: sia fisica che concettuale.

Davvero, mi sembrava tutto così scontato che facevo fatica a trovare qualcosa da dire. Così come scontate sono state le reazioni, più o meno a fuoco, di associazioni, influencer, opinione pubblica, ecc. Insulti, minacce, ecc. C’è anche chi l’ha difeso, tra cui anche tante donne. Persone che vivono ancora nel secolo scorso, fuori dal mondo.

In tutto questo la Rai ci sguazza, questa polemica sta servendo ad aumentare l’engagement sui social, le interazioni, i click, confermando il vecchio adagio “bene o male, l’importante è che se ne parli”. Poi, ecco, sarebbe anche il caso che si ricordassero che sono servizio pubblico e ste menate le paghiamo noi con i nostri soldi ma non voglio passare per l’ “indinniato” di turno.

Inoltre penso che su questa cosa si debbano esprimere altre donne, che noi uomini abbiamo già fatto abbastanza danni. Ogni mia parola spesa su questa faccenda è tempo tendenzialmente perso, un pò detta al vento.

Quindi tutto questo per dire: Amadeus ha detto una stronzata maschilista figlia di una cultura televisiva ormai mortazzombi. Ma d’altronde da uno che ha il profilo Facebook condiviso che cosa vi aspettate?

Immagine di Lercio.it