Dopo ben 60 giorni dalle ultime elezioni politiche italiane il governo è stato fatto.

Ok no, non è vero ma mi piaceva scriverlo. In realtà la classe politica italiana in 60 giorni non è riuscita a trovare un compromesso (o molti compromessi) e a dare una guida politica al Paese. Situazione facile da prevedere vista quanto l’Italia sia divisa e polarizzata. Il presidente della Repubblica ha quindi deciso che avrebbe formato lui un governo “neutrale”(dalla politica) per traghettare l’Italia nei prossimi mesi e fare quelle due o tre incombenze che evitino un possibile “effetto Grecia”. La politica – la stessa che in 60 giorni è riuscita a combinare poco o nulla – si è detta contraria, grida al golpe e chiede nuove elezioni. Questo in breve.

Mentre scrivo il governo neutrale ancora non c’è e nulla è definito e nelle prossime ore ci saranno delle svolte. Siccome in Italia la Fantapolitica è seconda solo al Fantacalcio, proviamo ad immaginare quattro scenari:

– Va tutto bene: Mattarella forma un governo Avengers con personalità incredibili, lungimiranti e con il pelo sullo stomaco. Queste persone riescono ad ottenere la fiducia del parlamento e in pochi mesi danno una forte impronta al Paese. Pongono le basi per una nuova legge elettorale, abbassano il costo del lavoro, evitano l’aumento di Iva e accise, ristabiliscono rapporti paritari con l’Unione Europea. Il popolo li acclama come salvatori della patria e questo governo dura più del previsto. Il Pil sale, la disoccupazione diminuisce e la politica, in qualche modo, ne esce rafforzata. Troppo bello per essere vero? Credo anch’io…

-Va medio: Mattarella forma un governo con qualche brava persona il cui scopo e portare il Paese a nuove elezioni (fine 2018/inizio 2019) evitando però aumento Iva e infrazioni varie che costerebbero care al paese. Il governo ottiene una fiducia minima in parlamento ma tanto basta per fare poche e semplici cose. Si ritorna al voto in meno di un anno.

– Va malino: Mattarella forma un governo con le persone che riesce a convincere a farsi massacrare da tv e giornali e a farsi odiare dalla gente. Questa formazione non riesce ad avare la fiducia dal Parlamento MA le formazioni politiche riescono a mettersi d’accordo e a formare un governo (probabilmente Lega-M5S) molto debole. Fanno poco e niente perché in disaccordo su molte cose ma “tirano a campare” fino a quando non entrano in crisi e la giostra ricomincia.

– Va tutto male: Mattarella forma un governo – non è importante chi c’è dentro – che a prescindere dal programma e le intenzioni, non ottiene la fiducia in parlamento e si dimette immediatamente. Mattarella, visto anche il suo fallimento, si dimette pure lui. L’Italia, completamente senza governo e rappresentanza, tenta di andare alle elezioni a fine luglio. L’affluenza è sotto il 50% e nessuno vince di nuovo. L’Europa ci commissiona e la nazione defaulta. Tante care cose.
Ovviamente si tratta di quattro scenari molto ipotetici, con esiti anche abbastanza fantasiosi e troppo ottimisti/pessimisti.

L’unica cosa certa è che anche in questa occasione (nonostante in Spagna, Germania e Paesi Bassi siano successe cose simili) stiamo riuscendo a farci ridere dietro un po’ da tutti. Da Paese delle banane a Paese dei meme è un attimo.