2014+36_Friends_Cast_Poker(1)Dieci avvertimenti che – maledizione a voi – avreste dovuto darci prima che diventassimo trentenni. Se li avessimo avuti in tempo, ci avremmo pensato due volte a lasciare tanto facilmente l’adolescenza.

1. Potevate dirci dei capelli. Nessuno di noi si è mai illuso di entrare nella maturità con la chioma di Casaleggio, ma nemmeno di intravedere già prima di raggiungere gli anni di Cristo i primi, mortificanti vuoti nelle ‘piazze’, che in confronto gli ultimi meeting dei grillini paiono Woodstock.

2. Potevate dirci che giocare con la Playstation sarebbe stato molto più difficile. Ma non per la mancanza di tempo o di energie: per gente che ha trascorso notti insonni consumando i polpastrelli davanti a Call of Duty, il concetto di tempo è più relativo che nelle teorie di Einstein. No, la difficoltà sta nel come giustificarlo davanti a fidanzate e mogli. “Non sopporto quegli uomini che rimangono bambinoni per tutta la vita con i videogame”. “Ehm… cara, puoi cambiare tu il pannolino al piccolo, che sto per completare l’ultimo livello di Gta V?”. una-scena-del-film-lezione-21-esordio-alla-regia-dello-scrittore-alessandro-baricco-80621

3. Potevate dirci che la laurea non sarebbe servita ad un bel niente. Avremmo potuto risparmiare i soldi delle colazioni al bar, i sensi di colpa per essere finiti fuoricorso, la salmonellosi presa nei bagni dell’università, i migliaia di cocktail offerti (inutilmente) alle ragazze da baccagliare durante le feste Erasmus, le copie del Manifesto acquistate e sfogliate in aula per darsi un contegno, le mattine trascorse a letto fino a mezzogiorno per caricarsi in vista delle due ore di corso pomeridiane. Tutte cose che non ci verranno, purtroppo, mai più restituite.

4. Potevate dirci che avremmo passato i sabati pomeriggio all’Ikea, fonte infernale di perdizione e tensione all’interno della coppia moderna. Qui, nel weekend, tra comodini, polpette e librerie, si assiste al montaggio e allo smontaggio – tra liti, ossessioni e frustrazioni maschili – di centinaia di rapporti sentimentali. E senza bisogno di istruzioni. renz

5. Potevate dirci che gli idoli della nostra adolescenza avrebbero fatto una brutta fine. Paul Gascoigne è devastato dall’alcol. Uan di Bim Bum Bam è stato rapito. Bruno Sacchi è stato cacciato da Forum. Mike Tyson è diventato vegano. Di Pietro vuole tornare in politica.

6. Potevate dirci che ci saremmo sentiti dei perfetti ignoranti in tecnologia davanti ai 15enni di oggi, tutti casa ed iPhone. “Hai visto che è finalmente disponibile il Jailbreak untethere per iOS 8.0, iOS 8.0.1, iOS 8.0.2 e iOS 8.1 per tutti i dispositivi Apple? Non lo aspettavi con ansia?”. “No. Però a Snake, anni fa, ho fatto il record”.

7. Potevate dirci che ci saremmo circondati di coetanei incapaci di accettare il tempo che passa, manco fossero Renèe Zelwegger e ancora fermi allo stile Costantino Vitagliano, roba di secoli fa. Pelle lampadata alla Carlo Conti, capelli schiacciati in avanti per nascondere le stempiature (vedi punto n.1), camicia sbottonata stile tronista anche a gennaio, rigorose infradito a marzo, fidanzata diciottenne da andare a prendere a scuola, happy hour dopo la palestra (obbligatoriamente Virgin). E discoteca (pardon, disco club): ma solo al mercoledì o al giovedì sera. Il weekend bisogna pur riposarsi, e che cazzo.

8. Potevate dirci che alcune parole sarebbero state sostituite da altre senza un’apparente ragione. Aperitivo è diventato apericena, sculettare è diventato twerking, informare è diventato briffare, impresa è diventata start up, autoscatto è diventato selfie, fidanzato più giovane è diventato toy boy, mettere insieme parole a caso è diventato hashtag, madre desiderata dagli amici del figlio è diventata milf, drink è diventato shortino, mettere in mostra i fatti propri sul web è diventato lifecasting, Berlusconi è diventato Renzi.Untitled-1

9. Potevate dirci che il calcio avrebbe sì continuato a rovinarci la vita, ma che sarebbero cambiate le modalità di sfogo. A tutto svantaggio della forma fisica. Da ragazzino, dopo il rigore sbagliato da Baggio ai Mondiali 94, scendevi in cortile a tormentare di calci il fidato supertele per ore e ore per smaltire la rabbia. Oggi, con i social network, puoi divertirti ad ideare nuovi insulti per l’arbitro Rocchi senza alzarti dal divano.

10. E poi, la cosa più importante di tutte. Potevate dirci che le scorte di futuro destinate a noi sarebbero finite. “Brutte notizie: credo proprio che il futuro sia finito fuori catalogo da un pezzo, signore. Ma se volete, abbiamo ancora qualche scatola di presente precario in magazzino. Posso lasciarle la nostra tessera punti, signore?”.