Curva_del_Toro(Primavera)Credo sia opportuno cominciare la sinfonia dalle note stonate; da quei soliti imbecilli che devastano autobus e lanciano bombe carta. Ma a loro penserà la procura. Si sono già spese troppe parole. Menzione d’onore anche a Denis, già in clima Mayweather-Pacquiao. E poi il derby, vinto dai granata dopo vent’anni. Ogni parola diventa superflua. Solo la gioia irresponsabile e puerile di un qualcosa di cui è difficile capacitarsi. Eppure è accaduto, finalmente. Ma non solo. A Milano è arrivato Mr.Bee e sembra intenzionato a comprare il Milan. La Roma è diventata una squadra cuscinetto. Lazio non brillantissima, Napoli da Champions.

PROMOSSI:

Il Toro,  e non il Torino. Finalmente questa bestia leggendaria torna ad abbassare il muso e a caricare alla cieca, come è sempre convenuto ai granata. Un’incornata lunga vent’anni, un muggito di dolore e rabbia, di frustrazione e tristezza. Ma anche di gloria, di fede, d’onore e di vanto. Il Toro è passione carnale, sacrificio e bellezza. Credo sia palese, a questo punto, anche agli scettici e asettici cugini gobbi.

Il Napoli, a cui il ritiro imposto da De Laurentiis ha fatto benissimo. Rigenerati, tornano tipo caterpillar e asfaltano chiunque gli si pari davanti. Sia in Europa che in campionato. Higuain pare Re Mida, sempre a trasformare in gol tutte le palle possibili. Gabbiadini, un po’ a sorpresa, diventa l’arma in più. Quattro a due alla Samp, arrivederci e grazie.

BOCCIATI:

Denis,  completamente impazzito, risponde alla provocazione di Tonelli. Il difensore empolese, elegantemente, minaccia di morte la sua famiglia. Lui, assieme al compare Carmona, per meglio educare la propria impaurita progenie, gli spacca il naso con un cazzotto. C’è altro da aggiungere?

Il Milan, che almeno sa distoglierci dai misfatti violenti. Infatti, dopo la ridicola sconfitta contro l’Udinese, pare che un certo Mr. Bee si aggiri per il centro di Milano, intento ad acquisire la presidenza. Ora, che sia una squadra da ridere, il Milan, si era capito. Ma Mr. Bean è davvero troppo. In ogni caso Tronchetti Provera ha venduto la Pirelli ai cinesi, Thoir è indonesiano, questo tale viene dalla Thailandia. Magari qualcuno di questi ci fa il favore di rapire Salvini e venderlo a pezzi all’Aimai.

RIMANDATI:

Fiorentina e Samp, che hanno la testa chissà dove. Comprensibile la disfatta dei blucerchiati: il Napoli è davvero irresistibile. Meno quella della Viola. Un Cagliari penultimo, con un allenatore (Festa: il nome e il momento storico del club sono una dicotomia tragicomica) nuovo di zecca, affondano la flotta di Montella con un pesantissimo tre a uno casalingo. Forse Montella inizia a snobbare il campionato italiano, come i tanti, poveri, tifosi bianconeri dopo la sconfitta nel derby.