downloadUn tempo, mi raccontava Zio Nestore, tutte le partite si giocavano in contemporanea, alle quindici della domenica pomeriggio. Pensare che meraviglia il concentrarsi di tutti gli sforzi calcistici in novanta minuti: un’implosione bellissima, che alle cinque e un quarto è già finita, e sotto a pensare alla prossima settimana. Ora, il weekend sportivo è più frammentato dell’organico del Pd, e Zio Nestore, giustamente, piuttosto che guardare Verona-Udinese, fa zapping sui canali per adulti.

PROMOSSI:

Inizierei da Luca Toni, che ne fa trecento (di gol) in carriera. Uno che ha visitato le piazze più importanti d’Italia, esportando il suo talento sino in Baviera. Ma l’apoteosi, non è stata tanto l’insaccarsi del pallone, domenica, nella porta difesa da Karnezis, quanto l’esultanza. Non so in quanti hanno notato che, per l’emozione, le gambe dell’orecchio più famoso della serie A hanno ceduto, come se stesse pattinando: quella era l’emozione di chi ancora è pieno di sogni e ha una voglia sgangherata di infilare in porta un pallone. Leggendario Luca.

Il portierone del Genoa Lamanna, sconosciuto ai più, ma già entrato nel cuore dei tifosi. Espulso Perin? Nessun problema. Entra a freddo e para un rigore (peraltro calciato benissimo) a Ljajic. Cosa vuoi di più?

BOCCIATI:

Il Cesena che non viene graziato dalla Fiorentina in occasione dell’esordio del nuovo tecnico Di Carlo. Se ne fa fare quattro dalla viola. Con Volta espulso. Così proprio non va.

Il presidente del Parma Tommaso Ghirardi, che giura che un acquirente straniero sta per rilevare il Parma. Sarà. Io sostengo che si sia inventato tutta questa storia per non essere linciato dai dipendenti e dai tifosi, e che non esiste nessun petroliere russo che voglia acquistare la società parmigiana (anche perché solo di arretrati Irpef ce ne sarà per trecento milioni).

RIMANDATI:

Donadoni,  che non ho avuto il coraggio di bocciare solo perché mi fa tenerezza. Si sforza, ma non sa più cosa inventarsi. Qualcuno lo ha intravisto al bar con Mazzarri, briscolina e China Martini calda. Dai Roby.

I corner di Marchisio. Qualcuno spieghi al principino sul pisello che quella lunetta dove si batte il corner serve a delimitare l’area in cui è possibile posizionare la palla durante la battuta dello stesso. Forse è per lo stesso motivo che il celeberrimo gol di Muntari era fuori? Le linee, in casa Juve, sono soltanto un consiglio? Mughini, spiegaci.