TagliaventoDa quando quelle due sagome di Tavecchio e Lotito fanno coppia fissa in Serie A stanno succedendo cose strane. Per fare un esempio, la Lazio ha rimontato tredici punti al  Napoli in appena sei partite, insediandosi al terzo posto. Giornata di polemiche e di “sviste” arbitrali. Tagliavento dispensa rigori come fossero Zigulì e Calvarese non vede Pinilla che pugnala Henrique e va a segnare l’uno a zero. Furia Napoli. Putiferio in città. Scalpore, orrore. “Peccato”- sostiene Zio Nestore reduce da un delicato intervento alla cataratta che non gli ha comunque impedito di giudicare fuori area il fallo su Cerci – “che quando il Pipita, con un O Soto Gari (s’intende anche di Karate, sì) stese Glik e siglò la vittoria del Napoli nessuno aprì bocca: omertosi” (Sono in dubbio sulla vocale. Non credo fosse una “t”). Lazio terza e Roma che torna a vincere. Battaglia tutta laziale per il secondo posto.

PROMOSSI:

Tevez, e scusate se insisto. Ma è un piacere sublime vederlo giocare. Potrebbe inventarsi qualsiasi prodezza in qualunque momento. Contro il Genoa un gol da pazzo furioso. Si beve la difesa come un succo di mirtilli e inchioda una fucilata, prima contro la traversa e poi in fondo al sacco. Applaudite l’Apache. Io sto con gli indiani (e i cowboys, ma solo quelli gay)

Lamanna, misterioso portiere genoano, che colleziona il secondo gettone in Serie A, e meno di settanta minuti complessivi tra i pali. In questo magro bottino, però, ci stanno due rigori parati, uno a Ljajic, uno a Tevez. Braccia da vogatore, e faccia non tanto sveglia. Speriamo di vederlo presto compiere altre prodezze.

BOCCIATI:

Calvarese, che non è solito a svarioni del genere. Non vede un fallo nettissimo di Pinilla su Henrique. E’ iniziata una crociata contro l’amicizia tra Lotito e il simpaticissimo Tavecchio, e parte della colpa è anche sua. Anche se può assolversi dichiarando che comunque si è limitato a fare il lavoro per cui è stato pagato. (Omertoso anche lui, in questo caso).

Tagliavento, che ha scambiato le lenti a contatto con la carta stagnola e ha arbitrato di conseguenza. Di certo non coadiuvato dagli assistenti, fischia un rigore su Cerci, il quale ha subito fallo, a dir poco, un metro e mezzo fuori dall’area. Complottismo o cecità? A guardare come sta a finanze il duo Galliani-Berlusconi, e a giudicare dal rendimento rossonero di quest’anno si può tranquillamente parlare di cecità.

RIMANDATI:

Il Capitano Lucarelli, che si fa espellere contro il Toro per le troppe proteste. Ma noi lo capiamo e gli mandiamo i nostri auguri, per la difficile situazione che sta passando. Forza Alessandro, non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta (Maremma Bucaiola, aggiungerebbe il suo spirito toscano).