FBL-ITA-SERIEA-ROMA-ATALANTA“Gli italiani perdono le partite di calcio come fossero guerre e le guerre come fossero partite di calcio”. Questo diceva Winston Churchill. Certo ancora non aveva visto il peggio, tipo i vandali che hanno distrutto l’Ossola, a Varese; o la spedizione punitiva per andare a prendere a schiaffi Murru, in quel di Cagliari. Però aveva ragione. E non è il caso di andare oltre.

Intanto, mentre Churchill non si fa gli affari suoi, la Roma fallisce il contro-sorpasso, il Napoli vola, l’Hellas abbatte la Fiore e il derby della Madonnina vede più reti annullate che passaggi riusciti.

PROMOSSI:

Manolito Gabbiadini, che fa rosicare la dirigenza bianconera ogni volta che entra in campo. Nella fattispecie, domenica schiaffa un gol al Cagliari (non pervenuto) di quelli che ti fan fischiare le orecchie. Girello sul secondo palo e buonanotte ai suonatori. Delizioso.

Paulo Dybala, sempre più decisivo. Dispensa un paio di assist a Chochev sotto forma di caramelline da scartare. Corre come un treno merci e sicuramente il prossimo anno sarà in panca in qualche grande squadra europea, sempre per quella storia della plus valenza e bla bla bla. Aveva ragione Malesani: il calcio è diventato una giungla.

BOCCIATI:

I difensori in generale, che domenica scorsa hanno causato un numero indefinito di rigori. Solo nelle sfide Sassuolo-Torino e Roma-Atalanta ce ne sono stati quattro. Ora. Ripassino generale: quando tu, difensore, atterri un attaccante in area di rigore, è rigore. Da lì non si scappa. Se poi gli arbitri adorassero meno il suono del proprio fischietto, forse, tutti i tuffatori truffaldini smetterebbero di lanciarsi in area come fischioni nel cielo di capodanno.

Il derby della Madonnina, che ho guardato per pura tradizione. Ma già al ventesimo del primo tempo facevo zapping tra Boston Celtics-Cleveland Cavaliers e una fiction orrenda con un’orrenda Litizzetto, su Rai 1. Per commentare l’andazzo basta un’immagine, quella del lancio della monetina. A scambiarsi i gagliardetti Abate e Ranocchia. Immaginarsi il resto delle due squadre.

RIMANDATI:

La Fiorentina, che deve aver smarrito qualcosa per strada, ultimamente. Da quando Montella se ne sta seduto in panchina, con le mani nel suo pastrano e piagnucola e bestemmia a testa bassa, la Viola non ha più quel mordente che la rendeva speciale. E’ un peccato, perché giocava un bel calcio. Sarà per il prossimo anno.