imagesCarissime Teste di Calcio, per inaugurare questa rubrica del martedì, la serie A ci ha regalato una domenica strepitosamente anonima. Tolta l’impresa del Sassuolo contro la Juve, tutto è filato secondo copione. Pochissime polemiche arbitrali, nessuna rissa e neanche un siparietto post-sbornia del sempre elegante e sobrio presidente Ferrero [che vede la sua (?) Samp subire una battuta d’arresto contro il Cagliari di Zeman].

PROMOSSI

IL SASSUOLO, il quale, dato per spacciato, si è rivelata una squadra tutta d’un pezzo che dimostra cuore e gamba al momento del bisogno. Magnanelli fa diga, Zaza insacca e Consigli chiude la saracinesca un incalcolabile numero di volte. Annullati dalla solita magia fantascientifica di Pogba, sempre più alieno.

ZEMAN e MIHAJLOVIC, il boemo che, nonostante la precarietà della difesa (i difensori cagliaritani hanno stipulato, ad inizio anno, un contratto a chiamata, visto il costume zemaniano di considerare la difesa un lusso da grandi squadre), sta dando filo da torcere un po’ a tutti, facendo della grinta e della corsa un marchio di fabbrica inconfondibile; l’altro, il serbo, per la compostezza e la serenità professionale con cui ha reagito al pareggio, addossando la colpa ad un calo di tensione generale. Pagherà la cena a Zeman, è un uomo d’onore.

BOCCIATI

IL POSTICIPO DEL LUNEDI’. Finalmente posso urlarlo pubblicamente: il posticipo del lunedì è deleterio per tutti: per il fantacalcio, per chi ama, ancora oggi, nonostante tutto, andare allo stadio senza dover prendere permessi dal lavoro. Si avvisa che questa rubrica non prenderà in analisi partite giocate il lunedì sera, causa protesta contro i diritti televisivi, i turnover e la domenica pomeriggio sempre più avara di emozioni.

IL POSTICIPO INTER-NAPOLI, più soporifero dello spoglio per le votazioni del Presidente della Repubblica presieduto dalla Boldrini, con le due squadre che, nei minuti finali vanno in riserva d’orgoglio e trovano quattro gol in dieci minuti. Roba da Lega Pro.

RIMANDATI

CORINI, più che rimandato a settembre, rimandato a casa. Vista la rosa del Chievo, ad ogni modo, farebbe bene a sentirsi esente da colpe. In bocca al lupo a lui e alla sua pelata geniale.

QUAGLIARELLA, bomber eccezionale. Però qualcuno gli spieghi che dopo i gol può esultare, che non è certo colpa dei tifosi del Toro se ha dovuto girare due terzi delle piazze italiane.