Paul_Pogba_Juventus_(2)Ieri sera trovo Zio Nestore appollaiato sulla poltrona che cantava “Oh mia bela Madunina”. Finito il ritornello si accorge di me, mi squadra e mi fa: “Non trovi che sia un po’ leghista, come canzone?”. Ovviamente lo è. “Benissimo, terrò per l’arbitro, che sicuro è un terrone”. Aveva fatto tutto bene, Zio Nestore, si è perso all’ultimo. Comunque la sua scelta è stata giusta: spettacolo poverissimo, due squadre magrissime e bruttissime da vedere; un pessimo spot per il calcio nostrano. Ad ogni modo, il Toro perde in casa contro il Sassuolo, sbagliando il quinto rigore consecutivo, il Napoli si fa rimontare da un Cagliari di Pirati e la Roma vince a Bergamo di misura.

PROMOSSI

Paul Pogba, che sicuramente si meritava un posto da protagonista nel cast dell’ultimo capolavoro di Christopher Nolan, Interstellar. E’ spaziale, venuto da chissà quale galassia per rivoluzionare il più amato sport terrestre. Due gol d’antologia, e se fosse entrato anche il girello sul secondo palo, se fosse stata tripletta, allora sarebbe scattata l’operazione X-Files.

Totò Di Natale, già entrato nella lista dei promossi. Ieri festeggia il suo gol numero 200 in Serie A. Mi va di sostenere la campagna “Più Totò, Meno SuperMario”: umiltà, lavoro e fantasia. Il buon calcio è roba da vecchi, oramai.

BOCCIATI

I Soliti Tifosi Imbecilli, che da ora soprannomineremo I.S.T.I., giusto per abbreviare, vista la fatica che ogni domenica si fa per trovare degli aggettivi abbastanza pingui per definire chi tortura lo sport, fuori e dentro gli stadi. Questa volta è toccato ai tifosi di Lazio e Atalanta (ma dai, guarda un po’? Sono ragazzi così tranquilli, in genere!). Dieci arresti e qualche ferito. Entrambe le squadre sconfitte. Giustizia divina?

La girandola dei rigoristi del Toro. Ora, scusate se tradisco la mia fede granata, ma dopo il quinto rigore consecutivo fallito vorrei fare un appello: mi rivolgo a te, Fabio Quagliarella. Non stare a discutere coi compagni: prendi il pallone e tiralo tu, che sei l’unico, a quanto pare, che abbia constatato quello che accade quando il pallone tocca la rete, dopo un calcio di rigore. Perché cinque penalty su cinque falliti è una media che non farebbe invidia nemmeno a Ray Charles.

RIMANDATI

Mancini e Pippo, che hanno dato vita, ier sera, ad un indecoroso surrogato di stracittadina. La partita, di per sé, non è stata neanche troppo soporifera . Ma quando ti accorgi che stai guardando la Serie A e non la Terza Categoria, che l’Inter non è la Marcellina e Icardi non è Titti Dolce, quando comprendi che quella povera marmaglia sarebbe giusto degna di pulire il beccuccio delle borracce a Van Basten e Ronaldo, ti viene da pensare che il calcio italiano è uno schifo, e che forse Titti Dolce, con le dovute proporzioni, ti fa sognare molto di più. I due mister, ovviamente, sono due vittime sacrificali del sistema. Ma spero che nessuno mi inquisisca se mi va di sostenere che quei due lì, di pallone, capiscono ben poco. Della serie “Quello c’era, e costava pure poco…”