1401488_Massimo-Ferrero_thumb_bigDerby rinviato, e rinvio anche a Parma, ma non certo per maltempo. O meglio, se si considera il cielo nero dei malumori di una città che ha perso il proprio simulacro sportivo, allora sì, Parma-Udinese è stata rinviata per maltempo. Ma tutto ciò non interessa certo a Zio Nestore, che, svaccato in poltrona, mi dice (non chiedetemi dove abbia preso questa statistica) che nel calcio europeo non era mai accaduto che una società fallisse a campionato in corso, che ci facciamo deridere da tutti e che oramai neanche lo sport è un’ancora di salvezza sicura. Juve che allunga, Roma afflitta da pareggite acutissima. Inter in ripresa. Grossi regali a San Siro per un Milan che vince zoppicando.

PROMOSSI:

L’Inter, che finalmente si è ricordata che cinque anni fa era sul tetto d’Europa; recupera un po’ d’orgoglio e vince contro un Cagliari nettamente ammaccato. Bene là davanti. Possono cambiare gli interpreti, ma la musica non varia. Dietro, un delirio. Togli Ranocchia e metti Vidic, ma il risultato non cambia. Da lavorarci.

Massimo Ferrero, il patron della Samp, che ha pagato la trasferta alla primavera del Parma, ricordando a tutti che il calcio è un gioco, e che dei ragazzi così giovani non possono risentire della lordura del mondo del business. L’educazione e la civiltà in primo luogo, poi gli affari. Bel gesto. Sarà solo una trovata pubblicitaria, meschina e lorda almeno quanto il vil denaro. Ma il pensiero va ugualmente a chi è rimasto a corto di speranze, ai giovani del Parma.

BOCCIATI:

Candreva, che fa un golasso esagerato. Poi gli si chiude la vena e si spappola il ginocchio su un lastrone di cemento sotto la curva, esultando. Risultato: mancanza totale di cervello. Ergo, appello alla Società biancoazzura: fategli una multa. Simbolica, per carità, ma fategliela.

Dino Tommasi, arbitro di Milan-Cesena. Il rigore poi trasformato da Pazzini è un’invenzione diabolica, una visione onirica, un pellicola horror da non far vedere ai giovani arbitri. Forse (e sottolineo forse) il Presidente Silvio (le parole “Presidente” e “Silvio” accostate danno sempre un brivido nauseante), visto il momentaccio dei rossoneri, ha optato per un omaggino al direttore di gara. Magari…

RIMANDATI:

Il guardalinee di Fiorentina-Torino, che non ho avuto il piacere di rintracciare, di cui non so neanche il nome, che durante il secondo tempo della suddetta partita, si spara un ribaltone magico, che ha distratto i telespettatori dall’azione ben congegnata della Viola. A me ha fatto ridere. In ogni caso regalategli un paio di scarpe. Coi tacchetti, possibilmente.