252a602628efe1e2411db1553af829a0_08620_immagine_ts673_400Raggiungo Zio Nestore alla residenza per anziani “Poveri Vecchi” proprio nel momento in cui Moretti disintegrava l’Inter e dipingeva un sorriso amaro sul volto del presidente Thohir.


Esulto in modo scomposto e gli anziani ospiti mi osservano come fossi un alieno. San Siro espugnato dopo trent’anni e un Zio Nestore che, nonostante l’emozione, non rinuncia alla sua pennichella pomeridiana. La Juve allunga, la Roma arranca: Milan e Inter sprofondano nel baratro.

PROMOSSI
Emiliano Moretti, eroe della domenica granata. Ci pensa lui a schiaffarla al novantaquattresimo, visto che la coppia di gallinacei Quaglia e El Galina stentano a volare. Ancora una volta Paul Pogba, che si dimostra sempre più funambolico. Lavora la palla in un modo pazzesco, roba da stropicciarsi gli occhi per l’incredulità. La quintessenza del calcio.

BOCCIATI
Mexes, che svarione e prende per la gola Mauri. Scene del genere non si dovrebbero più vedere. Capita a tutti di perdere la testa, ma così è troppo. Siamo ai limiti della malvivenza. Le facce di Galliani e di Thoir, in tribuna. Il primo, incorniciato dalla sua lucida pelata, ci regala il ritratto del fallimento rossonero. Il secondo, al gol di Moretti, indossa una sorrisetto beffardo, come a dire “Ma con tutte le squadre che ci sono in serie A, proprio l’Inter dovevo comprare?”. Da compatire, entrambi.

RIMANDATI
Rudi e la Roma, che subiscono un’altra battuta d’arresto. Poteva essere il loro anno, quello della consacrazione giallorossa, a scapito della Juve. E invece, Juve a più sette, e Roma che vede sfumare il sogno scudetto.