Seguendo la politica americana del “periodo Trump” mi sono fatto la scorza alle notizie un po’ fuori dalle righe, inverosimili e che cambiano spesso. Dalle dichiarazioni contraddittorie alle interviste interrotte, dagli insulti via twitter alle leggi che tolgono l’assicurazione sanitaria a milioni di persone. Notizie false, notizie parzialmente vere, fatti alternativi, dati approssimativi. Elettorato spaccato e pronto ad azzannarsi al collo. Tutto il giorno, tutti i giorni o almeno quando Trump non gioca a golf (cioè spesso ma non abbastanza). Sono, insomma, abituato a vedere e leggere di tutto e speravo che questa dinamica abbastanza tossica, rimanesse nel contesto americano. Negli ultimi 15 giorni ho avuto un’ulteriore conferma di quanto io sia un illuso.

Partiamo da uno dei temi forti: Immigrati e Ong. Da tempo circolano voci e teorie su un presunto legame fra organizzazioni non governative e scafisti che portano profughi e migranti in Italia. Le Ong prenderebbero parte dei soldi degli scafisti per salvare i migranti e portarli in salvo in Italia, Grecia e Malta. Nessuno ha mai fornito prove e il dibattito si svolgeva prevalentemente online, potete dunque immaginare il livello di completezza delle informazioni. Quello che ha fatto esplodere il caso è stata una dichiarazione del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro che ha genericamente parlato di finanziamenti illeciti alle Ong perché quest’ ultime possiedono equipaggiamenti troppo costosi. A questa dichiarazione ne sono seguite altre – alcune riportate erroneamente – che han portato alcuni politici ad alimentare la discussione con scemenze varie (come al solito). Ad oggi di prove non c’è n’è sono o almeno non sono state mostrate. Lo stesso Zuccaro ha ammesso di avere dalla sua parte solamente dei dossier dei servizi segreti tedeschi e olandesi (risultati non così inerenti), un rapporto interno di Frontex, l’agenzia che tutela i confini Europei e un video di uno studente di comunicazione diventato virale su internet. In soldoni: fuffa.

Del video non mi soffermo a parlarne, è un esperimento comunicativo, si rifà ad un libro di Mario Giordano – giornalista con una posizione abbastanza contraria al fenomeno immigrazione – ed è diventato virale perché mostrava la verità che il popolo del web voleva sentire. È stato analizzato e smontato, basta usare google. Del rapporto di Frontex, invece, vale la pena fare qualche chiarimento. Innanzitutto è un documento interno, quindi non ha valore propriamente investigativo. Fa riferimento ad alcuni episodi senza mai dare una data, un nominativo, una coordinata quindi quasi impossibili da ricostruire. Di questi episodi, quello in cui si accusava una Ong di aver prelevato dei migranti da una barca in acque libiche, è stato completamente smontato dall’Ong stessa che ha mostrato il video della telecamera sul casco dell’operatore. Nel video si vede come prelevino sì due migranti da una barca ma solamente perché le due persone areno state prese in mare da un pescatore e stavano morendo di freddo.

Zuccaro non ha prove ma solo ipotesi. Quello che lui voleva – così ha detto ufficialmente – con  le sue dichiarazioni, era di poter ricevere maggiori finanziamenti per le operazioni investigative della sua procura. Cosa legittima ma che ha causato una serie di reazioni a catena che han coinvolto organizzazioni del tutto estranee come Emergency, Medici senza frontiere e Unicef. Si può dire che sia stata un’operazione di sciacallaggio mediatico sulle spalle di persone che fanno della loro vita un aiuto per gli altri. Forse per questo che non sono così simpatici.

Altro fronte caldo di questi giorni è stata la revisione della legge sulla legittima difesa. Sostanzialmente si è deciso di tutelare maggiormente chi, sorpreso nel cuore della notte da un malintenzionato nella propria abitazione, per paura di un’aggressione risponde ferendo il criminale. Come sempre le reazioni sono state scomposte e poco nel merito. La destra italiana voleva norme più lasse al grido di “la difesa è sempre legittima” mentre la sinistra le vede come un tentativo di portare il far west nelle nostre case. La verità, probabilmente, sta nel mezzo. Sicuramente la norma andava scritta meglio – verrà già modificata a breve – e rimane il problema della discrezionalità del giudice nel decidere se c’è o meno un eccesso di difesa ma si tratta comunque di un piccolo passo all’interno di un tema davvero molto complicato.  Così complicato che nessuno vuole affrontarlo ma solo cavalcarlo per motivi elettorali. Il rischio, però, è che norme più permissive possano aumentare l’aggressività di chi è già disposto a tutto per sopravvivere, favorendo il peggioramento delle condizioni che han portato a questa legge.

C’è poi il tema sempre verde dei vaccini. Tema affrontato malamente e che ha portato molti genitori a non vaccinare i figli per paura di possibili reazioni. Questo ha causato l’aumento esponenziale di malattie come il morbillo che pensavamo quasi del tutto sotto controllo. Anche la stampa internazionale è intervenuta, scagliandosi contro le forze politiche che per anni hanno fomentato l’antivaccinismo per scopi elettorali. Bisogna fare chiarezza: i vaccini vanno fatti, punto. Non è un opinione, non è una teoria. È scienza, sono anni e anni di dati e studi. Le opinioni personali valgono zero. Chi ha cavalcato l’onda “antivax” è inqualificabile. Però state sicuri che è vaccinato e che ha vaccinato i figli.

Quello che è davvero preoccupante è che oggi in Italia, ma non solo, basti saper parlare bene e, senza nemmeno fornire una prova reale, puoi manovrare migliaia di persone per le cose più assurde. Usare la pancia per arrivare alla pancia. Gli stessi quando vengono smascherati, anche con tanto di prove audio e video, fanno spallucce e danno la colpa a qualcun altro. Quello che mi terrorizza è che questi signori al momento rappresentano la maggioranza del Paese, volendo però rimanere in una opposizione continua. Non è un caso che molti di loro si siano detti dispiaciuti per l’ampia sconfitta della Le Pen in Francia. Speravano in un moto anti-tutto come loro o forse vogliono solamente vedere il Mondo bruciare come Steve Bannon. La cosa ironica delle elezioni presidenziali francesi è che le politiche “alla Macron” causano e alimentano i movimenti “alla Le Pen” e che per contrastarli si faccia il “tifo” per Macron.

Dankest time to live ever.