DSC02098Sabato 17 novembre, in quel di Vigone, cittadina in provincia di Torino, c’è stata una magnifica giornata di ciclismo che vi vorrei semplicemente raccontare. La passione per il mondo della bicicletta di Paolo Arolfo porta i vertici del Trek Factory Team dagli Usa nel suo negozio, Planet Bike: in particolare, il general manager Luca Guercilena (un vero signore, per gentilezza e disponibilità nei confronti della gente accorsa per l’evento), il velocista Giacomo Nizzolo (maglia azzurra ai mondiali di Richmond), il piemontese Fabio Felline (ormai pronto per assumere gradi di capitano dopo un’ottima stagione) e gli “uomini di fatica” Marco Coledan ed Eugenio Alafaci.

La presentazione del nuovo Laboratorio di biomeccanica del negozio non poteva esser meglio valorizzata: in fondo alla sala la Maglia Rossa del Giro d’Italia, conquistata da Giacomo Nizzolo, mentre sul lungo tavolo siedono i nuovi componenti dello staff di Planet Bike (Fabio Arione e Stefano Carughi), i corridori del Team Trek, sopra citati, ed al centro i protagonisti Paolo e Luca, mi piace chiamarli semplicemente per nome così da farvi percepire il clima familiare e semplice che si respirava. Ovviamente Paolo sa che molti appassionati sono venuti per i corridori e dopo qualche attimo di timidezza inizia una rapida successione di domande quasi fossero i tornanti di una grande montagna del Giro.DSC02101

Luca Guercilena- le riflessioni più interessanti vengono senz’altro da colui che segue e gestisce i campioni, in primis Fabian Cancellara. Molte domande gli vengono rivolte e molte cose avrebbe da raccontare ma il tempo è tiranno così ricorda l’impresa di Andy Schleck al Tour 2011(vissuta in ammiraglia) in cui sfiorò la maglia Gialla; affronta il tema del doping ed il caso Armstrong, che come un tormentone ritorna ad ogni conferenza di ciclismo e che palesemente infastidisce i ciclisti; ed infine, dispensa qualche consiglio a chi va in bici per passione e non per lavoro e magari lo fa dopo un turno di lavoro in fabbrica. Le conclusioni che voglio sottolineare sono quelle che fanno riferimento ad un ciclismo fatto da due facce, l’una disegnata dalle imprese dei campioni che Luca crede ancora possibili, come testimonia quella di Andy Schleck nel 2011 sul Galibier, e l’altra non meno preziosa dei tanti ciclisti che usano una bici da corsa per gareggiare magari in una granfondo o semplicemente usano la bicicletta per recarsi al lavoro e contribuire a “cambiare il mondo” a colpi di pedale.

Giacomo Nizzolo– etichettato dai compagni come lo “scansafatiche del gruppo porta la Maglia Rossa del Giro a Vigone con i suoi tanti piazzamenti che non rendono certo felice Luca Guercilena ma il Team Trek ha molta fiducia in lui e sicuramente saprà trasformare tanti secondi posti in primi nelle volate che contano magari al prossimo Mondiale, adatto ai velocisti. Chissà che magari in questo inverno non affini anche doti da pistrard che tornerebbero utilissime anche nelle volate su strada, prendendo spunto da altri velocisti, dal nostro Elia Viviani al britannico Cavendish.
Fabio Felline- il torinese, si è fatto valere in un’ottima annata coronata da tre vittorie ed è proprio in questa occasione che Guerciena sembra investire nelle sue potenzialità garantendogli maggiori responsabilità nella stagione 2016. Speriamo in ottimi risultati che farebbero bene anche al movimento ciclistico piemontese.

Marco Coledan ed Eugenio Alafaci- definiti come “uomini di fatica” da Luca Guercilena vengono ritenuti fondamentali per gli equilibri in corsa anche se spesso non si vedono tra le prime file nei momenti salienti. Molto bello è stato parlare con Eugenio di Fatbike come se fossimo due amici al bar e questo rende l’idea della semplicità di questi professionisti che in altri sport sarebbero inavvicinabili.