cavendishLa Grande Boucle 2016 è partita all’ombra delle guglie del santuario di Mont Saint-Michel percorrendo nella prima tappa le strade della Normandia per arrivare in volata presso la spiaggia di Utah Beach, luogo simbolo dello sbarco in Normandia in cui le forze alleate hanno piegato l’esercito tedesco.
Come spesso accade, il ciclismo sembra correre lungo i sentieri tracciati dalla Storia così dall’Isola di Man arriva la “Cannon Ball”, così è soprannominato Mark Cavendish, che abbatte la super potenza tedesca di Marcel Kittel e di Andrè Greipel.

Mark Cavendish – il britannico, da tempo criticato e dato per quasi finito, è tornato a grandi livelli soprattutto grazie alla continua preparazione in vista delle Olimpiadi di Rio nelle specialità su pista (l’omnium in particolare). Sino ad ora ha collezionato tre vittorie battendo quasi sempre i più forti velocisti del panorama internazionale: in primis, i tedeschi Kittel e Greipel, i quali sembrano non avere la stessa brillantezza dei giorni migliori soprattutto il “Gorilla” (Greipel) mai protagonista nelle volate; il Campione del Mondo Peter Sagan, che con la sua classe cristallina è riuscito ad aggiudicarsi la seconda tappa caratterizzata dalle Côte tipiche della Nord.
Cavendish sembra essersi ben adeguato ad una tattica di volata tipica da pistard dove un vero e proprio treno non esiste ma dove l’essenza sta nello spunto veloce battezzando le ruote giuste. Tra le tante, anche quelle di Bryan Coquard che si è messo più di una volta in luce andando anche al corpo a corpo col gigante teutonico Marcel Kittel sul traguardo di Limoges in leggera ma eterna pendenza.

stuyvenJasper Stuyven – il fiammingo della Trek-Segafredo, nella seconda tappa, si è reso protagonista di un gran numero, reso vano ai meno 500m. La tappa caratterizzata dalla fuga di quattro corridori ha preso il largo garantendosi un margine di 11 minuti sul gruppo.
Jaspers scatena la sua potenza sulle rampe della côte ai meno 8.5 km dal traguardo per poi esser raggiunto dal gruppo impegnato a tirare per portare i favoriti, Alaphilippe Valverde e Sagan, sul traguardo. Il campione del mondo Peter Sagan vince la tappa ma sicuramente il vincitore morale di giornata è Stuyven ed anche se la sua azione non ha portato al bottino pieno, un uomo in fuga per tutta la tappa è ciò che appassiona maggiormente gli amanti del ciclismo.

 

 

van avermaetLa classe immensa di Greg – c’era una volta un portiere giunto fino alla serie A, che poi ha seguito il suo DNA. Infatti, il fuoriclasse Greg Van Avermaet del Team BMC ha seguito le orme del nonno Aimé, che correva ai tempi di Coppi. Greg, sempre protagonista nelle classiche del Nord in primavera dopo la trasformazione da velocista a potente passista/finisseur, ha sfoderato nella quinta tappa di questo Tour un numero da vero campione andando prima in fuga sulle montagne “meno arcigne” del Massiccio Centrale insieme a Grivko del Team Astana e De Gendt del Team Lotto-Soudal per poi sul Col du Perthus prendere l’iniziativa ed andarsene in solitaria verso la vittoria lasciando come più immediato inseguitore De Gendt a 2’34” mentre il gruppo a più di cinque minuti.

Greg Van Avermaet con questa importante impresa è riuscito ad aggiudicarsi la Maglia Gialla e quella a Pois (di miglior scalatore).

…PIRENEI ED ALPI SONO ORMAI ALLE PORTE…