DSC02123“Tutti a Pinerolo!”, una delle più famose battute di Paolo Villaggio nei panni di Fantozzi alle prese col ciclismo non è certo scelta a caso, già perché proprio la cittadina ai piedi delle Alpi è ormai entrata nella Storia di questo sport. Tutto iniziò da quel 1949 in cui Fausto Coppi, nella tappa Cuneo-P
inerolo del Giro d’Italia, portò a compimento la più grande impresa della storia della corsa rosa scalando cinque colli a cavallo tra Italia e Francia all’indomani della II Guerra Mondiale.

L’occasione per ritrovarsi “Tutti a Pinerolo!” è importante: la presentazione delle tappe che decideranno il Giro 2016. La protagonista è la bicicletta, sempre; così, sul palco del Teatro Sociale viene posta una bici, Bianchi, ma non una qualsiasi, quella di Coppi, l’ultima del 1960. La sala è piena e nel foyer sono allestiti monitor per permettere a tutti di seguire l’evento. C’è una persona sola, che a Pinerolo può permettersi di “far girare (figurativamente) i pedali della bici di Fausto”: Elvio Chiatellino. Potremmo definirlo un vero mecenate per questo sport, già perché come quelli di epoca rinascimentale Elvio Chiatellino porta sul palco non solo i campioni di ieri e di oggi ma Campioni del Mondo, vincitori di Giri Tour e Vuelta, di tutte le classiche del Nord nonché le più grandi firme della carta stampata. Come direbbe Adriano De Zan: un parterre de rois!

La principale voce narrante della serata è di Beppe Conti, fonte inesauribile di storia del ciclismo. Sul palco a sinistra siedono i Campioni del Mondo…

…Vittorio Adorni, Felice Gimondi, Marino Basso, Francesco Moser, Moreno Argentin, Beppe Saronni, Maurizio Fondriest, Gianni Bugno, Mario Cipollini, Paolo Bettini, Alessandro Ballan…

Il rullo dei ricordi scorre sulla vittoria per distacco di Adorni, la volata di Gimondi nella morsa di Merckx e Maertens, la rimonta letale di Basso, il testa a testa di Moser con Thurau e quello di Argentin con Mottet, la celeberrima fucilata di Goodwood di Saronni, la vittoria di Fondriest tra la contesa fra Criquelion e Bauer, Bugno che domina Indurain nella volata a ranghi ristretti, la supervolata di Cipollini a Zolder e la vittoria da finisseur di Ballan…tante sono le emozioni, i racconti e gli aneddoti.

Tra i Campioni del Mondo nostrani siede anche uno straniero o meglio il bretone o conosciuto anche come IL TASSO: Bernard Hinault. Ѐ lui il Re con cinque Tour , tre Giri d’Italia e due Vuelta oltre il Mondiale in linea di Sallanches del 1980 (da sottolineare la doppietta Giro e Tour dell’85).

Tutti questi campioni se non per Pinerolo nelle nostre amate Alpi hanno pedalato e lottato alla conquista di Giri e Tour e adesso è ora di svelare ciò che spetterà ai campioni di oggi nella prossima edizione della corsa rosa. Le tappe pinerolesi sono due: la prima, principalmente pianeggiante ma con l’erta finale di Pramartino che può far male viste le pendenze notevoli; la seconda invece, presenta la lunga scalata al Colle dell’Agnello che decimerà il gruppo considerata la lunghezza e la durezza, dopodiché, ci si getta in discesa in Francia sino a Guillestre per poi affrontare la salita finale con arrivo a Risoul, ascesa presente anche nel Tour vinto da Nibali.DSC02126

Dopo un rapido sguardo alla presentazione delle tappe del Tour con particolare attenzione al Mont Ventoux, che si scalerà il giorno della Presa della Bastiglia, Beppe Conti, Massimiliano Lelli e Alessandro Fabretti passano dall’altra parte del palco con i campioni di oggi ed il ct della Nazionale Davide Cassani.

Il nutrito gruppo Astana con Tiralongo, il piemontese Diego Rosa (acclamato dalla sala) e i due campioni assoluti Vincenzo Nibali e Fabio Aru svelano qualche anticipazione sulla loro stagione e preparazione ma soprattutto ringraziano e mostrano la riconoscenza che si merita quel Elvio Chiatellino che tanto fa di importante per il ciclismo ed il movimento italiano. Beppe Conti prova a stuzzicare i campioni sul loro futuro più o meno imminente facendo “l’indiscreto” (nome della rubrica che cura nella trasmissione di RadioCorsa). Tra gli altri sono presenti anche Simoni, Savoldelli Pozzato e Moreno Moser, questi ultimi due alla ricerca di riscatto.

La bellissima serata di ciclismo si conclude con gli appassionati che accorrono all’uscita secondaria per catturare autografi, foto e strette di mano con leggende come Hinault o campioni come Nibali o ancora un timido saluto a Franco Balmamion vincitore di due Giri d’Italia due anni dopo la morte di Fausto Coppi.