11693935_10207539671318261_6079973645077867063_nLa Basilica di Superga sorveglia la sua Torino e la sua gente. Il caldo sin dal mattino si fa sentire ma sabato 27 giugno non c’è tempo per lamentarsi perché sulle rampe della Sassi-Superga si daranno battaglia, per il titolo di campione nazionale, sia la categoria Donne Elite che i Professionisti.

Come sempre le strade che portano i cicloamatori verso Superga nei weekend sono prese d’assalto ed in questo sabato di fine giugno ancor di più, vista l’occasione unica di vedere i propri idoli: Vincenzo Nibali, Elena Cecchini, Elisa Longo Borghini o Diego Ulissi. Il “menù” della trattoria ai piedi della Basilica indica piatti succulenti ma non c’è tempo per accomodarsi a tavola perché le portate dei campionati italiani sono tanto numerose quanto mai ricche… Intorno a mezzogiorno è previsto l’arrivo delle donne e ormai il ciclismo femminile è diventato un movimento di notevole spessore, che appassiona anche chi prima lo snobbava.

Il sottoscritto giunge, rigorosamente in bici, ai piedi della Basilica proprio quando è previsto il passaggio delle ragazze. La maggior parte delle persone sono assiepate sul penultimo tornante… si sentono le prime urla della folla… eccola, è Elena Cecchini, che svolta in solitaria l’ultimo tornante antipasto di un rettilineo, in costante ascesa, rampa di lancio verso il traguardo posto proprio davanti alla basilica; Elena fa il bis tricolore, precedendo di un duecento metri la temutissima Longo Borghini. La neo campionessa italiana è stata “sospinta” da un tifoso speciale: Elia Viviani, lo sprinter del Team Sky. 11165102_10207539667758172_7346691819730503159_n

Si trascorre il tempo attendendo i professionisti salendo tutti alla basilica e cogliendo l’attimo fuggente per qualche saluto, autografo o foto. “Mamma Rai” è al completo, impeccabile come sempre, così possiamo incontrare Alessandra De Stefano, Stefano Garzelli e Beppe Conti poi si va alla ricerca di qualche giornalista di BiciSport (ma nulla solo la macchina) e nel mentre si incontra Elia Viviani, che come la maggior parte dei ciclisti si dimostra disponibile per una foto ed un saluto.

L’attesa cresce, così dopo aver mangiato mi apposto poco prima dell’ultimo tornante così da vedere il primo passaggio dei Professionisti. La folla è copiosa, lo spazio per i corridori è ridotto ad una corsia. Eccoli, arriva il primo gruppetto con Nibali che già si intravede come intenda togliersi di ruota gli avversari più temibili (tra cui Ulissi, Pozzovivo e Formolo) attaccando lo scollinamento e la discesa (com’è successo). La cronaca della corsa ci conferma un Nibali in piena forma Tour e un Ulissi che lo tallona (non potendo tenere il ritmo del campione messinese) e lo rimonta appena la strada “spiana” (ai meno 4km); insieme ai due, troviamo anche un fantastico Francesco Reda che tiene il passo di Nibali salendo regolare.foto3

Per chi da ore è appostato il secondo passaggio dei corridori che porterà al traguardo all’ombra della basilica è quello più atteso della giornata perché tutti vogliono vedere quel Vincenzo Nibali formato Squalo dello Stretto in solitaria senza se e senza ma… e così è.

Il boato della folla acclama “l’uomo solo al comando” che con una progressione inesorabile stacca Ulissi prima e Francesco Reda dopo la flamme rouge dell’ultimo chilometro.