La bicicletta compie quest’anno 200 anni.

Per quanto io di anni ne abbia solo 23, di storie legate a questo magico mezzo di trasporto me ne vengono in mente tante. E a pensarci bene, la bicicletta è davvero parte integrante della mia vita di tutti i giorni.

Lo è la mattina, quando percorro le strade silenziose di una città ancora addormentata. Senza macchine, pedalo inmezzo alla strada deserta, con l’aria gelida che entra nel cappotto, e mi sento padrona del mondo.

Lo è quando arrivo in stazione, perennemente in ritardo, e cerco di parcheggiarla nella rastrelliera, già piena di bici dei pendolari più mattinieri e di bici ormai presenti da un tempo indefinito, prive di una ruota o di un manubrio. Quelle sono le bici che hanno perso la loro lotta contro i famigerati “ladri della stazione”. Quegli esseri mitologici che rubano le bici, le rivendono a Torino, le smontano e ci assemblano i Trasformers.

La bici fa parte della mia vita anche quando faccio slalom tra le buche della strada o mi trovo a un soffio dalle macchine, perché mancano le piste ciclabili. E viceversa, lo è quando mi trovo a imprecare dalla mia macchina contro quei ciclisti che ritengono che la segnaletica stradale non sia stata fatta anche per loro.

La bici è stata parte della mia vita anche quando me l’hanno rubata, ma non alla stazione, bensì nel (poco) sicuro e protetto cortile di casa. La bici più brutta che un ladro potesse rubare: arrugginita, con i freni malfunzionanti e un telaio che a guardarlo rischiavi il tetano. Insomma, la bici perfetta. Quella dei ricordi, dei treni mancati e degli incidenti sfiorati. Non potrò mai trovare una sostituta adatta.

In tutto ciò, troviamo anche delle storie di redenzione (o forse distrazione). Come quella di mia sorella, che ritrovò la sua bici, rubatale mesi prima, abbandonata all’altro capo della città. Forse un bike-sharing non concordato.

I lati positivi dell’andare in bici sono parecchi. Perché andare in bici fa bene ai ciclisti, ma ancora di più fa bene al mondo che ci circonda. In fondo, cos’è la bici se non il mezzo di trasporto a minor impatto ambientale inventato dall’uomo negli ultimi due secoli?

Attualmente, ci sono un miliardo e duecento milioni di veicoli al mondo. E spesso, a guardarmi intorno, mi sento sommersa dalla quantità incredibile di auto che ci sono. Ogni mattina, una persona per macchina.

E io, sfortunatamente, sono una di quelle persone idealiste e un po’ romantiche, convinte che il mondo si possa salvare anche così. Una bicicletta alla volta.