Spiaggia_estate_capo_d'orlandoFerragosto si è trasformato nel nuovo Capodanno. O forse sono solo io ad essere circondata da persone inconsciamente custodi di questa malsana idea. Persone che continuano a chiedermi che programmi ho per il 15, ed è evidente che la risposta “mi drogo di telefilm a casa con il ventilatore sparato addosso” a quanto pare non sia minimamente contemplata. Ma andiamo con ordine.

L’anno è fatto di scadenze e ricorrenze. Mia nonna diceva sempre che “dopo il picnic di Ferragosto è un attimo e ti ritrovi subito con le gambe sotto la tavola imbandita per il pranzo di Natale”. Le festività programmate mi creano disagio, così come la necessità di organizzare sempre qualcosa con qualcuno da qualche parte. Obbligatoriamente.

Inizia verso fine ottobre il supplizio della fatidica domanda “che cosa fai a Capodanno?”, con conseguente ipotesi imbucata se l’interlocutore non ha ancora pensato a dove andare, o ipotesi invito se ha scoperto un animo da Pr organizzatore di feste con annessi trenino, ricchi premi e cotillons. Per quanto mi riguarda Ferragosto si sta trasformando in Capodanno.

Due inviti a due grigliate diverse (e so già chi finirà davanti alla griglia mentre gli altri giocano a palla/frisbee/carte/qualsiasi cosa pur di evitare la griglia rovente), un invito a cena a tema sudamericano (mi toccherà spignattare per portare qualcosa di decente, perché in questi casi vige sempre la regola dell’OPQ, Ognuno Porta Qualcosa), e ipotesi fuga in montagna per passeggiata al fresco di svariati chilometri (il rischio di non uscirne viva data la mia prestanza fisica e la mia resistenza è alto). Il tutto condito dalla necessità di dover tener conto delle esigenze del fidanzato, e degli ipotetici bronci di amiche che ti volevano proprio lì con loro, proprio in quel giorno.parasol-425110_640

A quel punto non ce la faccio ad andare oltre nella conversazione, è più forte di me, voto l’opzione politicamente corretta del “contenta io, scontenti tutti”, e rimango a casa a riposare. Nel suo rifacimento di “Abbronzatissima”, il rapper Brusco sciorina tutta la sua meravigliosa insofferenza per la spiaggia. Io nel mio piccolo reclamo il mio diritto all’ozio e al tenermi lontana dal “faccio cose vedo gente mi diverto una cifra” in giorni programmati.

Wikipedia insegna che il termine Ferragosto deriva da feriae Augusti, locuzione latina che significa “riposo di Augusto”, l’imperatore che istituì questa festività nel lontano 18 a.C.. E se si riposava lui che non credo s’ammazzasse di lavoro, non vedo perché non dovrei farlo io.