10553836_10204621995458976_9007065704686484299_oRe.Co.Sol è la sigla della Rete dei Comuni Solidali – della Terra per il Mondo – associazione nata nel 2003 con scopi di solidarietà sociale da un insieme di Comuni capofila piemontesi, tra cui spicca Carmagnola, cittadina in provincia di Torino, dove ancora oggi si trova la sua sede legale. Re.Co.Sol è cofondatrice di alcuni Festival come il Riace in Festival e il Lampedusa in Festival nonché parte della Rete del Caffè Sospeso.

Nel tempo Re.Co.Sol ha attivato numerose collaborazioni a progetti di solidarietà internazionale e cooperazione in diversi paesi del mondo quali Perù, Niger, Mali, Saharawi, parallelamente a progetti sul territorio italiano. La Rete dei Comuni Solidali conta attualmente circa 280 Comuni aderenti alla rete in tutta Italia.

Mettersi in Rete nei diversi progetti consente ai comuni, e ai Paesi, di moltiplicare le risorse e di realizzare progetti con più peso e maggiori competenze, ma significa anche valorizzare i beni e le risorse dei propri territori, imparando a difenderli e ad evitare sprechi. Occuparsi di cooperazione decentrata presuppone, per la filosofia di Re.Co.Sol, di coltivare la consapevolezza che è necessario modificare le proprie abitudini per far fronte ad un modello di sviluppo in cui la nostra parte del Mondo consuma l’80% delle risorse disponibili, a discapito di chi vive altrove.

Negli ultimi anni l’attività dell’associazione ha poi deciso di concentrarsi, a fronte di un’emergenza concreta sul territorio italiano, in progetti di accoglienza migranti di cui in particolare fanno parte il progetto Trame Carignano e lo Sprar ReCoSol di Gioiosa Ionica, in Calabria.Murales nuova sede

In particolare riferimento a quest’ultima attività condotta dall’associazione, e in constante crescita, da alcuni anni Re.Co.Sol organizza Campi Estivi per ragazzi a partire dai 18 anni in alcuni territori che si occupano di immigrazione ed integrazione, ovvero in vere e proprie Città dell’Accoglienza. Uno dei modelli di accoglienza più originali sul territorio italiano è quello di Riace, piccolo comune calabrese della Locride. L’esperienza in materia di accoglienza per Riace comincia nel 1998, sul modello del vicino comune di Badolato. Con il passare del tempo, grazie a questa nuova realtà cittadina, Riace è tornata in vita, ha ricominciato a popolarsi e i negozi sono stati riaperti. A Riace sono state inoltre riaperte le botteghe che si occupano delle attività tipiche del paese, ognuna delle quali viene gestita da un cittadino riacese e da un migrante, che insieme lavorano per lo sviluppo del territorio in cui vivono. bruno panicco

Re.Co.Sol ritiene fondamentale in un’ottica d’integrazione promuovere la conoscenza di realtà come quella di Riace ed è proprio per questo che i Campi Estivi 2015 si svolgeranno proprio a Riace e a Gioiosa Ionica dove da circa due anni Re.Co.Sol gestisce un centro Sprar. Nel corso dell’intera permanenza dei partecipanti verranno organizzate iniziative culturali e di cooperazione, oltre ad attività di conoscenza e arricchimento personale tramite i progetti attivi in questi territori. I partecipanti avranno modo di confrontarsi con il mondo dell’immigrazione e dell’accoglienza. In particolare avrà luogo nella terza settimana di luglio il Riace in Festival.

Per info visitare il sito: www.comunisolidali.org o scrivere a valentina.recosol@gmail.com o la pagina facebook di Re.Co.Sol