Soldo di calcioAl termine dell’estate del 2009, il presidente dell’Uefa Michel Platini corona il sogno della sua seconda vita calcistica e vede approvato il Fair Play Finanziario, l’ancora di salvezza di un calcio europeo in procinto di affondare in un mare di debiti senza fondo. Applaudito dal Parlamento di Bruxelles, l’FPF impone alle società dei parametri tanto facili da comprendere quanto difficili da applicare. Pagamento puntuale dei debiti ed un bilancio la cui perdita non debba superare i 45 milioni di euro nel triennio 2010-12. Le superpotenze del pallone sono avvertite: sanate i vostri bilanci, altrimenti niente competizioni internazionali. Dopo un lustro di duro lavoro, Platini e il suo team di finanzieri hanno già mietuto vittime in giro per il Vecchio Continente: Bursaspor, Paok Salonicco, Dinamo Bucarest, Haijduk Spalato ed altre società di campionati minori. Insomma, una norma nata per razionalizzare club come il Real Madrid, reo assieme a Barcellona e Valencia di aver mandato sul lastrico diverse banche spagnole per i folli mutui, si è finora scagliata su società la cui negligenza peggiore, in confronto, è stata quella di non aver pagato in tempo la bolletta della luce.

Il buon Platini è rimasto invece ammirato dallo sforzo economico dello sceicco Mansur per salvare il suo Manchester City, che ha potuto coprire la propria voragine con una vangata da 150 milioni di sterline provenienti dalla compagnia aerea e sponsor della squadra Ethiad. Altrettanto commovente è stato l’impegno preso dalla Qatar Tourism Authority, che negli ultimi due anni ha donato 325 milioni di euro al Paris Saint Germain in cambio di una sobria sponsorizzazione.

Gesti d’amore d’altri tempi per il proprio club, da far arrossire persino un Agnelli o un Moratti. E non importa se, oltre ad esserne sponsor, Ethiad e QTA siano anche società correlate al City e al Psg. Secondo i principi del conflitto d’interessi dell’FPF, i loro introiti dovrebbero essere illeciti, dal momento che un club non può ottenere liquidità da una “società gemellata”. Ma in fondo sono solo piccole, affettuose offerte in nero da mezzo miliardo. Allora chiudiamo gli occhi e soffiamo le candeline: auguri monseur Platini. Cinque anni di Fair Play Finanziario e non sentirli proprio.