Manifestazione_di_CPI_a_BolzanoSarà che sono in totale dipendenza da ‘Better Call Saul’, lo spin-off dello strepitoso ‘Breaking Bad’, incentrato sulle vicende di uno squinternato avvocato che deve lottare per emergere e liberarsi dai casi di ladruncoli da quattro soldi e truffatori. Quando cerca di assumere la difesa di una causa prestigiosa, gli chiudono la porta in faccia: “No grazie, lei ha la faccia di uno che difende i colpevoli”. Ecco, sarà sull’onda della Saul-dipendenza che ho deciso di prendere le difese dell’allegra combriccola di ‘Azione Studentesca’, movimento-sindacato di ispirazione destrorsa, e far capire che tutti i pregiudizi su di loro sono assolutamente ingiusti.

A caccia di nuove reclute, al grido di ‘Boia chi molla’ (il copyright di ‘Per la forza di Grayskull’ era blindato, purtroppo) i volenterosi militanti della Destra Studentesca diffondono davanti alle scuole volantini, marchiati da una croce bretone che farebbe la sua porca figura sugli avambracci pompati di molti nostri calciatori, con stampato sopra il loro bel programma. Gesto che di suo merita già un plauso: fare assaggiare questo sconosciuto materiale, la carta, agli studenti d’oggi, mutanti simil-Wolverine con dita che si prolungano in smartphone, è un’azione indiscutibilmente meritoria. Così come far comprendere i loro principi, che tra gli altri si ispirano, cito testuale dal loro sito, al “movimentismo sociale e nazionale del novecento”. Sarà assai complicato far capire ai loro potenziali seguaci che non si parla di ‘Movement’, il celebre festival di musica elettronica di Torino, ma è un rischio che si deve correre.Antonio-Razzi-e1424368352766-900x450

Lo so: provare a difendere la bruttezza estetica dei loro volantini è come chiedere alla giuria del Pulitzer di premiare Pierluigi Diaco. Persino il foglio domenicale che pubblicizza le celebrazioni della Via Crucis è graficamente più frizzante. Grave errore di marketing, ahimé, se il target è quello di gente abituata a colorare le proprie fotografie con le 50 sfumature offerte da Instagram. Ma sono sottigliezze. L’importante non dev’essere il contenitore, ma il messaggio. Vincere, e vinceremo.

Secondo gli intellettuali della Destra Studentesca, “i professori di sinistra” tentano di riempire ai poveri studenti “la testa di balle, con le loro favole sui partigiani”. Come si fa a non ammirare tanto candore? I nostri amici movimentisti pensano ancora che esistano professori di sinistra dopo la riforma della scuola di Renzi e che siano tutti uguali a Silvio Orlando! Che teneri. Quanto alle “favole sui partigiani”, i nostri eroi non fanno, suvvia, che adeguarsi alle mode complottistiche che tanto vanno forte ai tempi di internet: scie chimiche, Osama bin Laden vivo, la massoneria, Goldman Sachs. Dal vangelo secondo Adam Kadmon, insomma. Mica vogliamo fargliene una colpa, eddai. Sono ragazzi, vostro onore. La Costituzione italiana, quella che permette ai nostri militanti della Destra Studentesca la libertà di pubblicare e diffondere i loro volantini con il loro pensiero, e rappresenta i valori fondanti dello Stato che si professano di difendere, è stata approvata nel 1947. Praticamente il Pleistocene, roba buona per bibliotecari sfigati. O senza wireless. 11046314_10206365795847839_1344000240837413843_n

Ma arriviamo ai grandi temi di attualità. I nostri eroici militanti promettono di contrastare “le lagne sulla tolleranza e il rispetto per gli immigrati che ci stanno togliendo tutto”. Lodevole iniziativa quella di scaricare su poveracci che rischiano la morte in traversate infernali la montagna di responsabilità di cui si è macchiata la classe dirigente italica degli ultimi trent’anni: riforme mancate, corruzione, connivenza con la mafia, leggi sciagurate. I nostri politici dovrebbero fare un monumento ai nostri giovani militanti destrorsi che li difendono così strenuamente! Far passare il messaggio che africani e rom sono gli unici responsabili di crisi, mancanza di lavoro, violenza nelle periferie è un capolavoro degno del machiavellico Frank Underwood. Ricordatelo, la prossima volta che scaricherete da iTunes il prossimo singolo di Antonio Razzi. Questi militanti sono dei patrioti, altroché.immigrati

Poi c’è da pensare alla battaglia più nobile della Destra Studentesca. Quella contro “i soliti sfigati dei collettivi che passano il tempo a fumarsi le canne e a far finta di essere alternativi, quando non sono altro che viziati figli di papà”. Era ora che qualcuno gliele cantasse a dovere! Le pulci che infestano i dread e i piercing di questi squallidi ignavi in via di estinzione, che paiono usciti da un film di Virzì, sono uno sfregio all’igiene e i loro camicioni verdi militare un attentato alla moda. (Tra l’altro: ma esistono ancora gli sfigati dei collettivi, visto che la sinistra non esiste più?). E comunque: quando capiranno, “i soliti sfigati”, che le ore passate a leggere Kerouac e ad organizzare, gratuitamente, attività culturali per animare (anzi, il più delle volte ri-animare) la vita culturale di paesini e città, spesso risollevando locali e quartieri altrimenti destinate al degrado, è tempo semplicemente sprecato? Quando si ficcheranno in testa che i programmi tv di Zoro non fanno ridere e che si baccaglia molto di più durante le ore in palestra alle quali i nostri militanti chiedono, peraltro, l’accesso gratuito “durante le ore non scolastiche”? Visto che di prove di forza fisica si tratta, risolviamola in un duello: secondo voi chi è più figo, un sopracciglio tatuato su una camicia scura Burberry o una t-shirt con scritto ‘Viva il Gay Pride’ a coprire un toracino pallido come un morto? Una t-shirt non di marca, tra l’altro.Renzi_Frank

Credo di aver finito, vostro onore. Ho illustrato alcuni dei tanti motivi per dimostrare che i nostri amici della Destra Studentesca non sono affatto il babau che la solita sinistra buonista e perbenista vuole far credere. Rimane solo da riempire il loro ideale pantheon. Suggerirei di inserire il campione della grande destra liberale, Camillo Benso di Cavour. Come? Per loro, Cavour è solo un paese dove si trova una trattoria che serve una bagna cauda da dio? Ah.

D’accordo, ci mettiamo Mussolini, tra le loro icone di riferimento. In fondo, il nostro indimenticato Duce ha fatto tante cose buone: come far arrivare i treni in orario e suggerire così a Troisi l’immortale battuta “E allora non bastava farlo capostazione?”. Tuttavia, al fianco di Mussolini, ci vuole anche un degno rappresentante delle istituzioni di oggi. Uno che porti avanti il pensiero della vera Destra del duemila. Quella che deve scovare gli ultimi comunisti prima che li trovi Renzi, che vada a fare un culone così alla strega cattiva Merkel, che difenda Roma dall’avanzata dell’esercito degli Isis e che metta in difficoltà quell’insopportabile saccente di Formigli nei suoi talk show a senso unico.Gianluca_Buonanno_daticamera

Come? Mi suggerite l’onorevole Gianluca Buonanno? L’europarlamentare della Lega Nord? Quello che adora le foto di Putin? Che ha detto che la Kyenge “è solo un oggetto da arredamento?” Che “il grana padano si chiama così perché la Padania esiste?” Che “se un gay tenta di baciarmi gli do un calcio nei coglioni”? Quello che è andato in Libia e si è fatto fotografare con un kalashnikov? Che si considera il D’Annunzio crociato? Quello che “voglio dimostrare ai libici che in Italia non ci sono solo cagasotto?”.

Sì, lui. Proprio lui.

Datemi retta, amici della Destra Studentesca: meglio ripensare al volantino, va’. Che ne dite di metterci in primo piano un gattino? I giovani di oggi impazziscono per i gattini. Eia eia alalà a tutti.