Allegri,_Milan_vs_Real_Madrid,_2012La Juve ha vissuto il suo momento più buio nell’estate del 2006 con gli eventi di Calciopoli che l’hanno fatta catapultare dai big match di Champions, con una rosa tra le più forti d’Europa, ai campi di serie B. Il ritorno in massima serie è coinciso con due annate non completamente da buttare se vogliamo ricordare la notte al Bernabeu e la standing ovation per Del Piero; la vera crisi è seguente, con due settimi posti consecutivi.

Se la Signora si è rialzata anche da quel momento è merito, oltre che di Antonio Conte, del mercato di qualità di Marotta e tutto lo staff.  Non sono di certo mancati i flop, anzi, la lista è lunga di giocatori sopravvalutati che la Juve di altri tempi l’avrebbero vista solo in televisione: non posso non citare Martinez, Elia, Bendtner su tutti.

Ma gli errori li commettono tutti e vengono dimenticati quando porti in squadra, a costo zero, gente del calibro di Barzagli (600.000 euro), Pirlo, Pogba e Llorente e, quando per somme non certo stratosferiche, acquisti Tevez, Vidal, Morata, Lichsteiner, Bonucci.

Un applauso quindi alla dirigenza tutta che ha lavorato sodo e continua a farlo aggiudicandosi giovani talentuosi italiani (vedi Sturaro e Rugani) e “top player” a cifre modiche non tralasciando giocatori che fanno il lavoro sporco ma fondamentali durante l’arco delle stagioni come Giaccherini e Padoin. Dove non ha giocato Simone quest’anno? Manca solo che giochi in porta per sostituire Gigi…