465_1024x411PREMESSA: Si tratta della mia prima recensione su Idealmentre, quindi ritengo opportuno fare un breve preambolo. Pur cercando di evitare il più possibile gli spoiler, in alcuni casi saranno necessari per parlare di alcuni aspetti. Verranno tralasciati volutamente alcuni aspetti tecnici (dove possibile) per non rendere una semplice recensione un trattato sul cinema contemporaneo. Quello che leggerete è comunque solamente un’opinione.

Recensire una serie tv come Westworld non è semplice. È una serie complessa su tutti i fronti – trama, personaggi, linea temporale, regia – che tratta argomenti complessi – il futuro, l’intelligenza artificiale, la coscienza di se, i propri limiti – ma che nel farlo riesce ad essere un piccolo capolavoro. Se dovessi trovargli un metro di paragone, direi che è come una sonata per pianoforte: complessa, bellissima ma non per tutti. Andiamo per ordine.w

Westworld, prodotta dalla HBO (la stessa emittente di Game of Thrones), è ispirata a un film dello scrittore e regista americano Michael Crichton del 1973. Creata da Jonathan Nolan (fratello del più famoso Christopher) e la moglie Lisa Joy, la serie parla di un parco a tema western americano in cui vivono dei robot, perfette repliche umane, il cui unico scopo è quello di intrattenere i visitatori. Sono dotati di una intelligenza artificiale raffinatissima frutto di una programmazione molto complessa. Proprio un “bug” nel loro codice fa sì che le cose comincino ad andare storto. Da questa premessa si sviluppano le storie di alcuni personaggi, sia umani che robot, che li vedrà coinvolti in viaggio alla ricerca di un “qualcosa”, sia personale e metafisico che materiale. La trama, come già detto, è molto complessa e impossibile da descrivere senza spoiler, quindi mi fermo qua. Sappiate che ci saranno numerosi colpi di scena e spesso vi ritroverete a chiedervi “Cosa diavolo ho appena visto?”.

 

COSA FUNZIONA. Sarebbe troppo facile dire “tutto”. Cerco di spiegarmi meglio. La trama, per quanto complessa e su diverse linee temporali, è molto avvincente. È stata ideata e scritta da Jonathan Nolan con la moglie Lisa Joy, entrambi sceneggiatori di grande inventiva ed esperienza. Regala molti colpi di scena, soprattutto nella seconda parte, ma dissemina molti indizi e “spoiler” (tra cui addirittura il finale nel sesto episodio) lungo tutte le puntate. Ho apprezzato che abbia dato molte risposte ai tanti interrogativi che aveva posto fin dalla prima puntata, pur lasciando un finale “aperto” su alcuni fronti (essendo in cantiere altre due stagioni, ci stà).westworld-3-h_2016

Proprio questo disseminare indizi ha fatto sì che fiorissero nella rete un sacco di teorie e supposizioni. Alcune si sono rivelate vere, altre invece totalmente errate. Era però dai tempi di Lost che non c’era un tale fermento. Ogni settimana ad ogni nuova puntata, Reddit (ma anche Twitter e Youtube) esplodeva. Venivano messi sotto la lente d’ingrandimento – letteralmente – i singoli fotogrammi pur di capire elementi nuovi. In questo modo si è capito ad esempio l’anno (o gli anni) in cui si svolge la vicenda e, potenzialmente, il dove si trova il parco.

La recitazione degli attori è incredibile. Anthony Hopkins, Ed Harris ed Evan Rachel Wood da soli valgono la serie. I loro personaggi sono tra i più complessi e affascinanti e sono interpretati ottimamente, come da tempo non si vedeva. Io consiglio vivamente la visione in inglese, nessun doppiaggio, per quanto ottimo, può rendergli giustizia. Impossibile poi non citare, tra gli elementi positivi, il comparto sonoro. La colonna sonora è stata composta da Ramin Djawadi (che si è occupato anche di Game of Thrones) ed è eccezionale. Al suo interno troviamo sia pezzi al pianoforte di musica classica (c’è molto Debussy e non per caso), sia alcune canzoni famose (Radiohead in testa ma anche Rolling Stone e Soundgarden) rifatte col pianoforte automatico, tipico dei saloon western. La potete ascoltare su Youtube o Spotify.index

Tipici del western americano sono anche i paesaggi, panorami bellissimi, le città ricreate nel parco, le inquadrature usate. Senza scendere nel tecnico, segnalo solamente l’uso incredibile che viene fatto di steadycam o videocamera a mano: la prima è usata per riprendere gli automi che agiscono all’interno della loro programmazione; la seconda quando “escono” dalle loro linee guida e agiscono secondo un proprio volere. Una chicca.

COSA NON FUNZIONA. Come tutte le serie tv, anche Westworld non è esente da “difetti”. Innanzitutto non è per tutti. Come già detto più volte, la sua complessità non la rende di facile visione. Impensabile seguirla mentre si fa altro, richiede un po’ di concentrazione. Inoltre, soprattutto nelle prime puntate, ha un ritmo abbastanza lento e dialoghi lunghi, incredibili prove attoriali che non tutti sanno apprezzare. Gli argomenti trattati, specialmente quelli più filosofici o psicologici sulla mente umana sono un po’ ostici e non del tutto chiari. Al contrario, l’argomento dell’intelligenza artificiale è trattato, in alcuni episodi, in maniera semplicistica per chi mastica di codice (pur essendo tecnicamente attendibile). Non mancano anche elementi volutamente ambigui e che si comprendono solamente arrivando al finale. Una cosa che personalmente apprezzo ma che a non tutti piace.westworld-extra

Ci sono poi due punti molto deboli: la sicurezza del parco, che in alcuni momenti è incredibilmente pronta e preparata ad agire e in altri sembra non esserci proprio o che tutto sia lasciato al caso, e che nessuno si accorga che un robot (Maeve) faccia quel che vuole all’interno dei laboratori. Specialmente il secondo punto, soprattutto nelle fasi finali, contrasta molto con l’organizzazione della struttura del parco. Prima ci fan vedere che ci sono telecamere ovunque e che si è super sorvegliati e poi un robot può fare letteralmente quel che vuole con i tecnici presenti. Tra l’altro i “muri” delle varie stanze sono addirittura trasparenti.

IL MIO PARERE. Personalmente è stata la mia serie del 2016 insieme a The get down. Erano anni che non mi capitava di vedere qualcosa in tv che mi lasciasse con così tanti dubbi ad ogni puntata e di cui non capissi come sarebbe finita (di solito dopo 3-4 puntate so già dove un serie andrà a parare). Cercare indizi su internet con altri utenti è poi stato un ottimo momento di meta-visione. La consiglio a tutti quelli che hanno piacere di vedere qualcosa di impegnato, esteticamente bellissimo, recitato perfettamente e a chi piace la fantascienza non troppo facilona.


GIUDIZIO: ****