Madonna_wembley_1Alle 11 e mezza di mattina siamo davanti al Pala Alpitour, a Torino, pronte a sfidare nebbia, gelo e tempeste pur di ottenere i posti in prima fila per vedere lei, la regina del Pop, che da 30 anni non perde un colpo e continua a richiamare folle da tutto il mondo: Madonna. Devo essere sincera, non sono una sua fan sfegatata, ma quando mia mamma mi ha chiesto di accompagnarla non ci ho pensato due volte, data la sua fama e quella dei suoi concerti.

E così rieccoci alla coda. Quello che mi stupisce di più è sicuramente l’alto tasso di uomini, penso l’80% (e io che pensavo ci fossero solo 50enni scatenate!) , di cui la maggior parte palesemente gay che ammiro immensamente. Madonna_concert_at_BC_Place

Infatti oltre a sapere a memoria tutte le canzoni dagli anni in cui Madonna non si faceva neanche le sopracciglia ad oggi (persino i suoi organi genitali non sono scampati al bisturi), sanno esattamente cosa accadrà in ogni momento del concerto e rappresentano alla perfezione l’Amore ribelle di cui parla Madonna nelle sue canzoni .

Insomma, dopo mezz’ora comincio a sapere più cose dei miei vicini di coda che dei miei vicini di casa. Vediamo giornalisti della Rai e vediamo Polizia che parcheggia le auto dietro i giornalisti solo nel momento in cui viene girato il servizio. Ci prepariamo ad essere perquisiti da capo a piedi per l’allarme terrorismo, ma nonostante i tre controlli dello zaino capiamo che una bomba in tasca ce la potevamo portare lo stesso data l’assenza di metal detector. Ed infine alle otto entriamo, ma Madonna si fa attendere e il concerto inizia solo alle dieci e mezza.12274692_10206662714877926_7172146476607323585_n

Non ci sono parole per descrivere un concerto come questo, o forse una c’è: spettacolare. Madonna appare sul palco calata in una gabbia (sobria come sempre!) e comincia a scatenarsi: canta e balla, balla e canta senza fermarsi, farle una foto è quasi impossibile, e a me viene da piangere… più che per l’emozione, per il fatto che io neanche a vent’anni ho la sua energia e il suo fisico! E poi via con il cambio dei costumi: samurai, toreador, stile floreale by Gucci (come dice lei stessa), peccatrice che si fa confessare da un “prete” che farebbe andare in chiesa tutte le domeniche anche le peggiori atee…

Madonna si reinventa ogni dieci minuti, come d’altronde ha saputo fare durante la sua lunga carriera. I suoi ballerini si esibiscono in coreografie eccezionali e le scenografie sono una più bella dell’altra. Dagli ever – green come Like a Vergin, Material Girl e La Isla Bonita ai successi più recenti come Body Shop, Living for Love o Rebel Heart, passando anche per la Vie en Rose di Edith Piaf e tra un’allusione sessuale e l’altra il concerto finisce in un batter d’occhio. Madonna_at_the_premiere_of_I_Am_Because_We_Are

“Sapete cos’è un cuore ribelle? Un cuore ribelle è quello di chi combatte per ciò in cui crede e lo fa con amore e tolleranza”. Questo è quello che la Regina del Pop dice per giustificare il nome del suo tour, ed è proprio un cuore ribelle che mi sento io quando esco da quel palazzetto e ridendo tra me e me esclamo “Madonna, che concerto”.