1390572389_sam-600x335Mentre Sandra Bullock veniva sorpresa da una pioggia di meteoriti e Matthew McConaughey doveva affrontare un buco nero, la prima donna astronauta italiana si preparava ad affrontare un viaggio tra le stelle, sogno di una vita.

Nell’era in cui la fantascienza e i super eroi trionfano, non bisogna discostarsi tanto dalla realtà per venire a conoscenza del fatto che i viaggi spaziali esistono, per ora solo attorno al nostro pianeta, e i veri eroi sono super uomini e super donne che dopo una vita di sacrifici e durissimi addestramenti possono varcare i confini più remoti: “Spazio, ultima frontiera” così citava Star Trek dopo tutto …

Purtroppo siamo troppo distratti dai fatti di cronaca nera, dai talk show e dai reality, che non ci rendiamo conto di quanto sia preziosa la Scienza. Se n’è resa conto invece Samantha Cristoforetti, 37 anni, capitano dell’aeronautica Militare Italiana e astronauta dell’Esa (Agenzia Spaziale Europea) che fin da bambina aveva il sogno di volare tra le stelle e con determinazione ha fatto di tutto per realizzare questo obiettivo. Non è stato un percorso facile, tanto il tempo e tante le avversità da superare, ma arrivare ad essere selezionata su 9.000 candidati è una bellissima gratificazione che non ha eguali.

Il lancio del veicolo spaziale Soyuz, con a bordo Samantha e i suoi due compagni di viaggio, il russo Anton Shkaplerov e l’americano Terry Virts, è avvenuto Domenica 23 Novembre alle 22.01 ora italiana, registrando numerosi ascolti sui vari siti di streaming. Accompagnata da Olaf del film Frozen in qualità di indicatore di gravità, la nostra astronauta non ha di certo nascosto le emozioni, regalandoci un bellissimo sorriso poco dopo la partenza ed affacciandosi curiosa al “finestrino” per guardare le sue amate stelle una volta raggiunta l’orbita. Dopo 6 ore di volo ecco l’attracco alla ISS (International Space Station) e l’ingresso: Samantha è la prima a varcare il portellone, radiosa e felice perché, non solo ha realizzato il suo più grande sogno, ma da quanto ha raccontato, durante il primo collegamento, è stato anche più emozionante di come si aspettava!

Ora il suo viaggio proseguirà per  6 mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, con la missione Futura 42/43. Non saranno mesi di vacanza ma di lavoro, ricerca e sperimentazione e saremo costantemente aggiornati da Samantha e la sua “Guida galattica per terrestri in missione” tramite i social media e il sito di Avamposto 42  (riferimento al best seller di Douglas Adams “Guida galattica per gli autostoppisti”, da qui il sottotitolo della missione).

La prima donna Italiana nello spazio, orgoglio ed esempio di grande determinazione

ma si sa, Barbara d’Urso & Co. sono molto più interessanti …