Mi aspetto di accendere la tv, fare un pò di zapping e trovarmi in un film: Qualunquemente 2…ma non è così. Purtroppo anni fa c’è stato chi ha fatto campagna elettorale raggiungendo i giovani neri afroamericani grazie ai social e, purtroppo, qualcuno di nostrano l’ha copiato male. Mi immagino la scena: un telefono senza fili come all’elementari. L’ultimo della catena ha capito solo: “Obama ha usato i social”.
E da quel momento in avanti in Italia si fa politica sui social.
Il momento più triste è stato quando ho scoperto che nei Tg cominciavano ad annunciare i post su Facebook o Twitter di ogni politico. L’amarezza mi ha pervaso, fino a stamattina, quando mi è capitato di vedere un post del Ministro dell’Interno che fa una battuta sui barconi dei migranti in un suo selfie. Non ci siamo proprio.
In primis: i selfie quelli seri si fanno in bagno, truccate bene e con qualcosa in mostra. Al massimo è concessa la spiaggia, ma proprio solo se necessario. E se ne abbiamo, va bene anche la sabbia un pò appiccicata sul corpo…
In secundis: la faccia non va bene. Bisogna essere più ammiccanti, capisco che magari il rossetto no, ma almeno arricciare un pò le labbra. Quel sorriso da “ho appena bruciato un barcone” è scontato.
In tertiis: non pensavo che l’avrei mai detto, ma consiglio agli utenti. Fate gli italiani medi, guardate le foto della Ratajkowski o di Wanda Nara o di Icardi nudo su Twitter ed evitate i profili dei politici!
L’indifferenza è una delle poche armi che abbiamo per ora, perchè se non si combatte con i fatti reali e provati si fa la fine degli “indinniati1!!1!!!