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Spuntano i gazebo al mercato, i banner su internet bloccano i video di youtube, la buca delle lettere è piena di “pubblicità”. Ebbene si, ben tornate elezioni. In questo caso europee. 

Ma cosa sono?
Dal 22 al 25 maggio il popolo di tutta Europa (o quasi) è chiamato alle urne per rinnovare il Parlamento Europeo, e per la prima volta, sarà il consenso popolare ad indicare chi sarà il nuovo Presidente della Commissione Europea. Precedentemente questo incarico veniva assegnato dal Consiglio Europeo.

Ma chi devo votare?
Devi scegliere i tuoi rappresentanti che siederanno a Bruxelles tramite il voto di preferenza. Quindi informati sui candidati della tua circoscrizione (nord-ovest, nord-est, centro, sud e isole) fai una X sul partito che più ti rappresenta e a fianco scrivici il cognome del tuo candidato (Del Piero non vale, gioca in un altro continente).

Ma se voto tizio, voto anche la Merkel?
No, la Merkel non c’è, tranquillo. Ci sono però dei grossi partiti europei, i principali sono i Socialisti (PSE) che in Italia vengono rappresentati dal PD, e i Popolari(PPE) che da noi trovano “forza” nel NCD, Angela sta con quest’ultimi. Anche la posizione di Forza Italia, almeno sulla carta, è con il PPE. Poi ce ne sono molti altri, vedi qui.

Ma sto Tsipras diventa parlamentare?
Aspettando l’esito dell’elezioni per vedere se diventa qualcosa, posso dire che non si candida come parlamentare. Semmai vincesse la sua lista potrebbe diventare Presidente della Commissione Europea. Quest’ultimo è uno dei principali organi dell’Unione, il cosiddetto potere esecutivo. E’ l’organo che da l’impronta politica all’Unione Europea. Questo è uno dei motivi principali perchè quest’anno devi andare a votare, qui trovi l’elenco dei candidati, spendi un po’ di tempo per informarti che fino adesso ne hai speso parecchio per lamentarti dell’austerità e blabla. Fare una X è il modo più semplice per cambiare le cose e allo stesso tempo giustifica le tue future lamentele.