La buona notizia c’è: la Juventus non è riuscita a rendere scarso addirittura Ronaldo. Non era ahimè così scontato. Certo è passata anche ai quarti di finale, ma questo è sicuramente meno interessante. A giudicare dalla partita mi immagino le parole di Allegri prima dell’ingresso in campo più o meno così: chi è oltre la linea di centrocampo faccia come Cristiano, gli altri come Giorgio.

Chiellini e Ronaldo. Esempio in stile Real. Come capitano reale e carismatico uno dei più forti centrali al mondo. Come capitano magnetico, che attira su di se tutto e tutti, quello senza fascia.

I giocatori giusti per una partita tosta, giocata a ritmi esagerati, in cui l’Atletico ha fatto poco e niente. Sembrava la gara d’andata a ruoli invertiti. Molto merito Juve, un poì demerito Madrid. Solo che oltre agli ottimi giocatori (Bernardeschi, Spinazzola, Emre Can, Chiellini, Matuidi) in campo c’era anche la ciliegina che gli spagnoli non hanno.

Elogio a una squadra che stasera è stata pressoché perfetta, persino Bonucci non ha fatto “bonucciate”. Manca ancora qualcosa, perché le palle non bisogna mostrarle solo quando non si ha più nulla da perdere. Ma da juventino sogno di poter vedere questa squadra giocarsi una finale di Champions con questo spirito, non con l’atteggiamento da sconfitti prima di entrare in campo degli anni passati.

Come nel ‘96, con gente con gli attributi chiodati. Ma per ora limitiamoci a perdere la prossima finale, accontentando mezza Italia e cercando ancora di rendere scarso quel numero 7…