Non ho mai pensato che fosse una mente eccelsa, come tanti immagino. Però una persona intellettualmente onesta si, integra, quasi autorevole nel suo essere uomo squadra. Ma quando vedo Rino Gattuso riprendere il vice presidente del consiglio dei ministri, mi sale un po’ la nostalgia.

In un attimo torno alle notti dei festini, agli scandali sessuali con quelle birichine rubacuori, quando il Cavaliere comandava il Milan, non l’allenatore. Quelli che osavano opporsi finivano malino. Niente piedi di piombo per carità, ma qualche barile di letame forse si.

Torno a quando se non eri nessuno sapevi di potercela fare lo stesso. Perché quando c’era lui, parlo di Silvione state calmi, il Milan partiva in orario, esistevano le mezze stagioni e si potevano sbattere le porte girevoli. Ah quando c’era lui.

Eravamo irrispettati ugualmente da tutto il mondo, e non ci sopportava nessuno, ma avevamo quella gran faccia da culo di fregarcene altamente continuando a sprofondare nel baratro in cui siamo ora. Ma quando c’era lui perlomeno si affondava con classe, non come uno Schettino qualsiasi.

Tanto lui sapeva che sarebbe rimasto a galla. Per un motivo o per un altro. Ah, quando c’era lui…