Stamattina appena sveglio ho visto 3 cose:

1)il ritorno del mitico #oggivacosi : probabilmente non se ne era mai andato, ma vederlo usare da “insospettabili” mi ha lasciato l’amaro in bocca.

2)L’ennesima foto inopportuna allegata a Mattè che cambia versione sulla polemica che lui stesso ha fatto e disfatto sul nettare degli dei.

3)Gli alberi di Natale. Compaiono quando meno te lo aspetti, magari dopo una foto del Monviso innevato o di una bici, scorrendo le stories di Instagram e tac: effetti luminosi e musica tamarra ti fanno capire che alla fine la sveglia, per quanto brutta possa essere, non è poi così male (per la cronaca, si fanno da domani gli alberi e NON prima).

Che poi basterebbe alzarsi dal letto senza troppo cazzeggio, però già che spegni la sveglia non vuoi spalancare la “finestra sul mondo”? Vabbè, sono scelte.

Sono anche finite le “scorte” di mandarini e senza mandarini non è dicembre.

Se non è dicembre non è Natale.

Se non è Natale non c’è da fare l’albero.

No, credo che il ragionamento non funzioni, per quanto causa ed effetto sembrino legati così bene.