Ci siamo presi qualche settimana di pausa, è vero.
Questo non vi autorizza però a polemizzare con noi, anzi siamo noi che ci lamentiamo del fatto che nessuno ci abbia rimproverato per la nostra assenza.

albero-di-nataleDetto questo, siamo tornati più carichi che mai, e questa settimana la nostra polemica non poteva che essere a sfondo natalizio.
Personalmente non ho mai disdegnato l’atmosfera che si crea in questo periodo: anche io nel mio piccolo mi sento più buono e forse anche meno polemico.
Ma quest’anno qualcosa, fin dai primi giorni di dicembre, mi ha turbato e pian piano ha scatenato il fuoco dentro di me.
Veniamo al sodo: tutti le bacheche dei Social Network intasate di foto di Alberi di Natale.
Mi sono chiesto cosa spinga un numero così elevato di persone a ostentare un qualcosa che di fatto ha chiunque. Perché la verità è che questi alberi sono davvero tutti uguali.
Qualcuno ha le palline rosse, qualcuno le ha blu, qualcuno è 4 cm più alto, altri 3 cm sotto la media nazionale, ma ai nostri occhi, pubblico medio dei social, sono davvero tutti identici.
Parliamo di voi, addobbatori di alberi sintetici. Ci siamo chiesti quale malato meccanismo vi spinga a desiderare di mostrare al pubblico il frutto del vostro art attack natalizio: desiderio di notorietà, di sentirvi appagati, meritevoli del tanto atteso ‘mi piace’ o la pura e semplice moda di stagione?
Perché ogni anno sapete trovare l’ostentazione aberrante (passatemi il termine ma sento il bisogno, in questi casi, di mostrare la mia “alta” cultura) del momento: finiti (ma magari..!) gli inquietantissimi babbi natale appesi ai balconi, è il momento dell’alberello più chic, corredato, come tradizione vuole, dalla classica didascalia “vediamo quanto dura prima che Gino –l’animale domestico, n.d.r. – me lo distrugga”. Diciamocelo: probabilmente, il Gino della situazione è rimasto l’unico in casa con un po’ di buon gusto.
Basta, davvero. Basta lucine colorate, basta addobbi terribili, ma soprattutto basta spiattellare al mondo “social” tutto questo. Che fine ha fatto l’intimità del Natale, quel momento unico all’anno in cui ci si riuniva con tutta la famiglia per decorare casa, per scambiarsi i regali e gli auguri, per riempire le fredde giornate invernali con il calore degli affetti?
Purtroppo quest’anno è andata così.
La speranza è che siate così clementi da evitarci la pubblicazione delle dita esplose a Capodanno, o di vostra moglie vestita da befana il 6 gennaio.
Non vorrei ci rimanessero sullo stomaco le innumerevoli mangiate di questo periodo.