Aggiornamento: Poche ore fa L’Academy ha fatto un passo indietro. Dopo le numerose polemiche e proteste da parte dello star system, ha annunciato che tutte quante le categorie saranno premiate in diretta. Tuttavia, per noi di Idealmentre, il discorso rimane lo stesso.

Da quest’anno, 4 Oscar (i famosi premi cinematografici) verranno consegnati quando la trasmissione televisiva sarà in pubblicità. I premi – che nelle intenzioni degli organizzatori cambieranno a rotazione – sono miglior fotografia, miglior montaggio, miglior trucco e miglior cortometraggio. In molti hanno criticato fortemente questa scelta, dovuta più che altro per rendere la cerimonia più breve e sperare di fermare il calo degli ascolti. Io capisco la rabbia di chi vede uno svilimento di quei 4 premi ma bisogna fare alcune considerazioni. Montaggio, trucco e fotografia sono sì aspetti importantissimi e fondamentali per la riuscita di un buon film ma, allo stesso tempo, è indubbio che la serata degli Oscar verta principalmente sui premi agli attori e quello per il miglior film. Gli Oscar sono ormai una mera passerella glamour con alcuni connotati politici. Non a caso il preshow sul red carpet dove i vari attori sfilano con costosissimi vestiti di alta moda è il momento più visto e discusso sui social e in tv. Può piacere o non piacere (a me per esempio tutta la parte glamour mi interessa come guardare l’erba crescere) ma se siamo in un contesto televisivo fatto di pubblicità e sponsor, non possiamo non tenerne conto. Inoltre non è l’unica premiazione che consegna alcuni awards in momenti “altri” rispetto alla manifestazione principale/diretta televisiva. Gli Oscar si stanno solamente adeguando.
Certamente i premi tecnici sono premi importanti ma sono premi che interessano a pochi del grande pubblico/influencer e compagnia bella. Chi riceve il premio ha poi solo pochi secondi per i ringraziamenti di rito e quindi il loro spazio è già da tempo molto ridotto. Spiace vederli (o non vederli) messi un pò da parte ma da Hollywood che premia Hollywood non c’era molto altro da aspettarsi.
Federico Garabello

Che i premi oscar siano una pacchianata che con il Cinema ha poco a che fare non è una novità. Tuttavia sono il più antico premio del mondo dello spettacolo e sarebbe bello che continuassero a celebrare la settima arte in ogni sua forma. La polemica di questi giorni riguarda la decisione dell’Academy di premiare durante la pubblicità 4 categorie (fotografia, montaggio, trucco e cortometraggio). Non mi dilungherò sul perchè questa scelta sia ritenuta da molti una scelta sbagliata, artisti illustri come Cuarón, del Toro e Lubezki si sono espressi meglio di me al riguardo. Personalmente mi limiterò a ricordare che senza il montaggio il cinema non esisterebbe. È vero che si tratta di premi tecnici e che interessano poco al grande pubblico, ma il fatto che siano categorie tecniche non significa che siano meno importanti. Dal prossimo anno le categorie premiate durante gli intervalli pubblicitari saranno 6 e saranno differenti rispetto a quella di questa edizione. Magari ci sarà il sonoro che forse sembra poco importante ma, per fare degli esempi banali, provate a immaginare come sarebbero stati Jurassic Park e Star Wars se Ben Burrt non si fosse inventato i versi dei dinosauri, i suoni delle spade laser, dei fucili, delle astronavi e di tutte le creature che popolano l’universo di Lucas. Se questi due esempi sono diventati due franchise che hanno fatto guadagnare a Hollywood miliardi dollari buona parte del merito va proprio a una categoria tecnica (e molto sottovalutata).
L’obiettivo di questa premiazione fuori onda è quello di ridurre la durata della cerimonia. Missione che condivido pienamente in quanto la cerimonia è veramente troppo lunga. Il problema è che si è deciso di sacrificare l’arte per lo show business, come se nominare Black Panter nella categoria miglior film non fosse già sufficiente. Personalmente per snellire la cerimonia eliminerei buona parte delle quasi tre ore di red carpet (che porta soldi) e la quasi totalità dei momenti e discorsi moralisti e retorici (che porta audience) e non solo eviterei di premiare alcune categorie nelle pause pubblicitarie, ma ne aggiungerei addirittura altre che non hanno rappresentanza (come color correction e stuntman). Il punto è che, per quanto gli Oscar siano il superbowl del Cinema, ossia una cerimonia in cui a comandare sono i soldi, rimangono comunque il palco più importante del settore. Per questo motivo trovo ingiusto tagliare fuori dalla diretta le categorie di coloro che lavorano nell’ombra e negare loro la gloria i salire sul palco in diretta dopo aver passato la carriera ignorati dalla massa. Oltretutto considerando che, come già detto, senza queste categorie il cinema non esisterebbe, o comunque non sarebbe quello che conosciamo oggi. Infine so bene che, giustamente, le categorie più attesa sono quelle dei miglior attori, miglior film e regia, ma è anche vero che sono le più politicizzate. Quelle tecniche invece sono quelle in cui, tendenzialmente, vince davvero il più bravo.
di Massimiliano Manzo