Per la prima volta da quando ho diritto di voto, mi sono sentito in difficoltà sulla scelta di chi meritasse il mio voto alle prossime elezioni. Dopo aver constatato da buon italiano che la risposta fosse Del Piero, ho pensato che quando c’è da scendere in campo lui se la giocherebbe anche con Federer che però è svizzero. Il mio ragionamento è poi continuato un pò più razionalmente controllando chi ci fosse sulla scheda elettorale. Sbigottito dall’assenza di nomi di peso come Obama, Putin, Stalin, Fidel Castro, Del Piero, Sgarbi (lui c’è veramente..) o Barbara D’Urso (ovviamente in ordine crescente), più che sui programmi elettorali, che hanno lo stesso spessore dei servizi di studio aperto, mi sono concentrato sulla qualità delle persone. Senza offesa per la qualità. Non farò nomi, non serve. Non bisogna più fare attenzione ai candidati che non sono eleggibili, ma a quelli che purtroppo lo sono. Nonostante i nomi sui bollini di qualità da crocettare non siano poi i soli possibili eletti, anche perché la legge italiana prevede che noi appassionati cittadini eleggiamo i membri del parlamento non il presidente. Questa cosa non la sanno in molti purtroppo. Infatti ogni volta le pecore del web si indignano perché il presidente del consiglio dei ministri non è eletto. Vacca boia, che dittatura “l’itagglia”! Così funziona la nostra democrazia, come altre d’altronde. Il Presidente della Repubblica elegge il capo dei ministri, il parlamento eletto dal voto pubblico da o non da la fiducia al capo del governo scelto. Più o meno con qualche sfumatura va così.
Tornando ai vari ministri in bollino, penso che ci sia forse solo una persona che pur non incontrando il mio gusto, voterò. Penso che sia la scelta più giusta, contro la scelta peggiore e quella più inutile degli altri schieramenti. Indizi? Non ha felpe per ogni città e parla pressoché in italiano. Anche perché non è solo una persona, ma è un partito che si vota, e in quel partito ci sono persone interessanti, in mezzo alle tante poco interessanti, che potrebbero essere scelti dal nostro Mattarella. Per cui, invito le 6 persone che si saranno spinte fino a questo punto nel mio modesto articolo alla riflessione. Considerando tutto ciò che ho spiegato nel modus delle nostre elezioni, siamo sicuri che non sarebbe meglio scegliere l’unico partito con una classe dirigente seppur non quella che vorremmo? È un pò come nel poker, con una mano non buona si può andare avanti pian piano ben consci dei limiti e dei pochi rischi, come stiamo facendo secondo me bene adesso: ascesa controllata. Se si va all-in il rischio e massimo e i risultati li abbiamo giá visti, anni fa quasi nel baratro e oggi in due belle città rovinate in poco tempo…attenzione a non usare solo la pancia, è il cervello che ci distingue dagli animali che siamo.