GiornaliScriviamo su un giornale on line, è vero.
E proprio per questo, perché le polemiche non guardano in faccia nessuno, nel nostro primo appuntamento ci scagliamo contro i giornali stessi.
“Fatti non fummo per viver come bruti, ma per far polemica”.

Come ogni mattina ti alzi dal letto “con il piede sinistro, quello giusto”. Ti trascini in cucina, metti su la caffettiera e attendi quel rumorino dolce del primo caffè della giornata. Prima però accendi il computer per leggere i titoli dei principali giornali, perchè devi essere informato, vuoi stare al passo coi tempi: metti che nella notte è scoppiata la terza guerra mondiale o magari Obama vuole di nuovo invadere il Vietnam? Eh, metti che.

Certo che mica puoi andare sul sito di Libero o Il Giornale, tu quelle robe non le leggi, la ritieni spazzatura sin da quando ti eri iscritto a Scienze Politiche e passavi le ore di lezione a disquisire sulla libertà di stampa e il diritto all’informazione al bar, saltando clamorosamente lezioni e dimenticandoti di quella roba noiosa chiamata “percorso di studi”.
Allora a mò di automa apri quei tre siti che ti danno il buongiorno ogni mattina: La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Repubblica.

 La Stampa ha quello charme da nonno che guarda i lavori stradali pure sul sito web, lo sai già ma ogni giorno le dai una chanche, però poi ci si mette pure il Gramellini col suo menga di Buongiorno fatto su misura per  un bacio perugina o per una puntata di Dawson Creek, testando il tuo livello di sopportazione che ovviamente non dura e quindi chiudi.

 Passi a Il Fatto Quotidiano che ha smascherato il solito complotto mondiale del giovedì, viene fuori da documenti estrapolati da Wikileaks, assemblati a dati incrociati del forum di Beppe che anche Padre Pio era grillino, salvo però spararti a tutto volume il nuovo inno del M5S che … l’ha fatto Fedez. FEDEZ?! No, questo è troppo. Chiudi anche il fatto e nella tua mente già senti il grillino che c’è in te inveire: “Non leggere Repubblica! E’ il giornale dei poteri forti, è di Renzi! Sei renziano tu?!”.

Repubblica.it.  Apri e subito ti accorgi che fatichi a trovare la notizia dal momento che importantissime parole chiavi come CLICCA QUI – LIVE – SOCIAL – CONDIVIDI – VIDEO etc…compaiono a carattere 42 e oscurano tutto il resto, confuso ti volti ed eccola lì, lei, la colonna destra. Vi ricordate Dragon Ball, la fusione tra Goku e Vegeta? Ecco, immaginatevi una fusione tra Studio Aperto e una persona alla quale è stato praticato un lavaggio “social” del cervello e che ripete tutto il giorno “I social salveranno il mondo, sono la nostra rivoluzione”, ecco che avete la colonna destra di Repubblica. Notizie di gatti che cantano confezionate nel geniale termine di: TEMA CALDO. Oppure la storia di un cane che scoreggia “Clicca qui, la cronaca delle scoregge è L I V E”, oppure “Salvata da INSTAGRAM” (e lì, subdolamente Repubblica ci insegna che sì, i social salvano le vite) e poi la mia preferita: “ECCO IL VIDEO CHE HA COMMOSSO IL WEB”, dio ci salvi dai video che commuovono il web (che poi sarebbe solo Facebook ma fa niente) tipo KONY 2012, ve lo ricordate? Quel video confezionato ad arte che serviva a intenerire i nostri stupidi cuori sposando a scatola chiusa la campagna per catturare Kony del quale a proposito, aggiornamenti ne avete mai avuti?

Ora sei completamente incazzato. Bevi il caffè, ormai freddo, in un sorso, mastichi la sigaretta, la sputi e te ne accendi un’altra, ti metti a girare per la cucina maledicendo l’informazione italiana.

Non sai se dovuto ai giornali o al tandem caffè-sigaretta ma finalmente elabori il messaggio con sollievo: devi defecare.

Ti siedi sul cesso sconsolato, prendi il cellulare, ti fai un una foto, ci metti un paio di filtri vintage, mail, testo: #IdealPolemica #CanoPolemico #buongiornouncazzo , destinatario: Italia.