27435263990_8f7566831d_bCom’era prevedibile, nelle ore seguite all’elezione del Presidente Trump sono iniziate diverse proteste al grido “It’s not my President!”. La reazione dei media internazionali è stata notevole come c’era da aspettarsi. Ovviamente anche sui social ci sono state prese di posizione piuttosto forti un po’ da tutti, dai vip alle persone comuni.

Durante la campagna Trump le ha sparate davvero grosse, spesso riuscendo a contraddire se stesso e il suo stesso partito, che infatti l’ha appoggiato solo parzialmente. Dal muro al confine col Messico, al carcere per i politici passando per le deportazioni di massa, il taglio delle tasse per super ricchi e imprese e lo smantellamento dell’assistenza sanitaria per tutti. Alcune cose riuscirà a farle, altre solo in parte e decisamente in maniera meno estrema.tr

Non è stato il solo però che ha espresso opinioni “molto forti”.

Michael Pence, il nuovo vice presidente americano nonché uno dei principali ideologi del Tea Party (movimento molto di destra, conservatore e religioso di cui fanno parte persone come Ron Paul e Sarah Palin), è uno che si definisce “Cristiano, conservatore e Repubblicano. In quest’ordine”. Tra i suoi ideali politici: ferma opposizione all’aborto e alla ricerca su cellule staminali, astinenza sessuale come soluzione per AIDS, gravidanze non volute e malattie, lotta all’omossesualità e all’immigrazione (anche quella legale). Sostiene che il fumo non uccida ma sia sbagliato fumare.27710741704_8a3231eaf1_b

Lo sfidante alle primare più importante è stato Ted Cruz. Di famiglia mista (madre canadese e padre cubano), con ampia esperienza militare e politica, come molti repubblicani – cito altri due in corsa durante le primarie, Rand Paul e Carly Fiorina ma rientra nel discorso anche lo scorso candidato alla Casa Bianca Mitt Romney –  anche lui fermamente contrario all’aborto, ai matrimoni omosessuali, alla legalizzazione della marijuana, alla net neutrality, al salario minimo, al controllo delle armi, rifiuta totalmente il cambiamento climatico e anzi vorrebbe un maggiore sfruttamento di suolo e risorse.

Abbiamo poi Ben Carson, afroamericano, neurochirurgo, anch’esso partecipante alle primarie. Noto creazionista (è membro degli Avventisti del settimo giorno), crede che le piramidi non fossero tombe ma silos di grano costruite da Giuseppe, figlio di Giacobbe (opinione ritrattata – come tante altre – durante la campagna), sostenitore dell’ Apocalisse divina e si è lanciato in sconclusionati paragoni tra Usa e Nazismo per quel che riguarda armi e libertà di parola.5440002785_7b1ed0ac3e_b

Sul tema dell’aborto ha spinto molto anche Rick Santorum, candidatosi per ben due volte come presidente repubblicano. Ovviamente contrario e indignato sull’argomento, ritiene che anche la contraccezione sia sbagliata e contronatura e la vorrebbe vietata per le coppie sposate poiché non dovrebbe esserci un “diritto alla privacy” in camera da letto.

Non può non essere ricordata, in questo contesto, Michele Bachmann. Altro membro del Tea Party, anche lei fervente creazionista, ha portato avanti nei suoi anni come politica una vera e propria battaglia contro i matrimoni gay e anche contro una qualunque apertura sui diritti degli omossessuali e contro alcune minoranze religiose di fede musulmana. Inarrivabile la sua idea di “discutere con l’Iran usando la bomba atomica”. Si pensava a lei come papabile candidata presidente da opporre alla Clinton ma, visto i suoi numerosi contenziosi con la legge e accuse di appropriazione indebita, nel 2013 ha preferito dimettersi dai suoi ruoli politici ufficiali.tr2

Il panorama di “candidati dai pensieri forti” è davvero molto vasto. La differenza sostanziale tra Trump e gli altri è che, mentre il primo è incredibilmente “bombastico”, gli altri candidati sono molto più compassati nei toni e nello stile. Questo ha fatto sì che i media puntassero i riflettori solo su Trump nonostante anche gli altri dicessero cose uguali o peggiori.

Non bisogna dunque farsi ingannare: un concetto agghiacciante rimane tale anche se detto con calma e magnifica eloquenza.