dawn-977862_960_720In tutto questo mondo caotico e al contrario oggi colgo dei segnali che mi confermano la bellezza delle feste. Tanti, ormai considerano le feste di Natale, i Santi e Pasqua come possibilità di fuga dalla realtà, altri non ci pensano proprio più e con gli anni c’è un po’ il rischio che non si sappiano più i motivi per fermarsi e si renda tutto uguale. Tutti i giorni uguali. Ebbene, io credo che la natura ci aiuti a dare significato ai giorni e, in qualche modo, ci riporti a essere davvero uomini… ecco dei piccoli spunti.

L’inverno, il freddo fuori e il calore delle case ci invita a stare a Natale con i nostri affetti, le nostre famiglie, consolidare e ricordare quanto amore ci circonda… e non iniziate a dire che “Natale deve essere tutto l’anno” perché l’uomo sbaglia e ha bisogno di momenti precisi per ricordarsi il bello della vita, sennò la società lo ingloba, lo meccanicizza e lo fa assopire.images

Abbiamo bisogno di appuntamenti, date. Ed è per questo che esiste la Pasqua, la rinascita. La primavera ci avvolge, la natura si sveglia e ci chiama a svegliarci, muoverci. Ci dà uno scrollone e ci invita a chiederci: a che punto sono della mia vita? Quanto ho dato? Quanto ho ricevuto? Come mi vedo domani? Che impegni prendo per il futuro? E allora il corpo rinasce, la mente si rinnova ricaricandosi di energie per la routine quotidiana… Ma per fare questo abbiamo bisogno di fermarci, non di scappare, di accendere il cervello e non di spegnerlo, magari in un luogo che ispiri rinascita come la montagna, magari con le persone accanto giuste per confrontarsi. Ecco perciò l’importanza di appuntamenti fissi che si aspettano ogni anno come fonti d’acqua pura da bere per essere più uomini semplicemente e non solo macchine omologate senza più tempo e direzione.

Per questo e con questo vi auguro buona Pasqua.