Donaldstar_1600Sono giorni tristi per il mondo del fumetto. Proprio in questa settimana è ricorso l’anniversario per i quindici anni della scomparsa dell’uomo dei paperi e due giorni fa ci ha lasciati il disegnatore del mistero e dell’incubo.

Se quest’ultima affermazione vi pare totalmente sconclusionata e priva di senso, allora vi invito a chiudere momentaneamente Whatsapp e Instagram per leggere la vita di due tra i fumettisti degni dell’olimpo di tavole e china.

L’uomo dei paperi. Ognuno di noi ha sicuramente letto una storia di Carl Barks nella propria vita, il cosiddetto “padre di Paperino”. Ma chi era costui? Dopo una lunga serie di lavori ingrati, un semplice fumettista satirico, chiamato personalmente da sua eccellenza Walt Disney per le sue straordinarie doti di disegno. Da qui, un continuo volo ascendente, caratterizzato da un continuo vortice di genio e creatività fino al 25 agosto del 2000, giorno in cui Barks morì alla veneranda età di novantanove anni.disney

Dopo il suo primo “figlio”, Ciccio, il disegnatore capì di dover creare personaggi più d’impatto e che sfondassero i fogli in tutto il mondo. Ed ecco venire alla luce i leggendari Paperino e Paperon de Paperoni, seguiti a ruota da altri del calibro di Nonna Papera, Amelia, Cuordipietra Famedoro, Archimede Pitagorico, la Banda Bassotti e molti, moltissimi altri. Tutte colonne portanti delle storie che tutti noi abbiamo amato leggere da bambini e non solo, dopo l’appuntamento fisso con l’edicola al mercoledì.

Ora, argomento meno fanciullesco. Il disegnatore del mistero e dell’incubo. Gianluigi Coppola è considerato il disegnatore ligure più talentuoso di sempre, spentosi oggi stesso a Genova, sua provincia natale. Dopo diversi mestieri come disegnatore e sceneggiatore, la Sergio Bonelli Editore lo chiama a lavorare a tavole immortali come Dylan Dog e Martin Mystère, con un successivo ritorno all’illustrazione e alla pittura.

Anche in questi anni, dove il digitale sta letteralmente divorando ogni forma di arte cartacea, il fumetto non sente la vecchiaia, conservando avidamente albi e storie del passato che rimarranno impresse all’infinito nella storia e creando nuovi capolavori direttamente dalla tavoletta grafica. Tutti noi sappiamo in cuor nostro che Paperon de Paperoni non morirà mai, il suo ricordo non verrà mai posto nel tanto temuto dimenticatoio. E lo stesso vale naturalmente per l’indagatore dell’incubo e il suo fido compare Groucho.10480309

Ma nonostante ciò la figura stessa del fumettista è da sempre vista come un vizio infantile, un modo per rinnegare la propria età a volte un po’ troppo matura. È curioso come davanti ai fumetti pochi riescano a rimanere impassibili, o li si considera indiscusse opere artistiche o li si guarda con occhio sarcasticamente divertito. Altrettanto curioso è come spesso e volentieri il sarcasmo scaturisca da un fondo di gelosia, provato dalla consapevolezza di non poter imitare ciò che si ha davanti.

Ed è proprio per questo motivo che i fumettisti, cartacei o digitali, continueranno a creare mondi e personaggi, osservando dall’alto del loro scranno di china e pennini tutti coloro che rideranno di loro ma che non potranno resistere alla tentazione di sbirciare di nascosto sui fumetti delle persone accanto a loro.