Lionel-Messi2Con il nuovo contratto firmato con il Barcellona, Leo Messi guadagnerà 2300 euro all’ora. Non so cosa mi fa più girare le palle: se la cifra astronomica, che rende l’attaccante argentino il giocatore più pagato al mondo, o noi polli che caschiamo dal pero non appena ci dicono una cosa già nota. Ogni volta, percepiamo la notizia dell’ingaggio fuori dal mondo di un calciatore e ce ne indigniamo come se fosse la prima volta.

Le cifre crescono di anno in anno, di giorno in giorno ormai, e noi non ce ne preoccupiamo. Questioni, almeno per chi segue il calcio o altri sport, ormai ben note. Poi, d’improvviso, quando il genio della matematica prende l’ingaggio del primo fenomeno che ha sottomano e lo divide per il numero dei giorni dell’anno e per il numero delle ore del giorno, siamo tutti pronti a restare a bocca aperta come dei pesci lessi. Forse proprio perché è quello che siamo. La stella dell’Nba Kobe Bryant nel 2012 prendeva 25 milioni di dollari l’anno. Tornando ai calciatori, Cristiano Ronaldo ne prende 18 e Ibrahimovic 14. Fatevi i conti.

Ma le assurdità davanti alle quali alziamo le spalle come non ci fosse un domani non finiscono qui. So che questo sarà un esempio che farà storcere il naso. Ma lo devo fare. Per me è doveroso. Non so quanti di voi abbiano idea di chi sia Sir Jonny Wilkinson. Bene, per farla breve, il signore in questione è uno dei più forti giocatori di rugby di sempre. Quest’anno, dopo una grandissima carriera, ha annunciato il ritiro. Non sto a tediarvi con le sue (tante e meritevoli) imprese sul campo. Il punto è: indovinate a quanto ammonta il suo ingaggio? Posso aiutarvi dicendo che è pari a quello di Alessandro Gazzi (che ovviamente sapete tutti chi è, il centrocampista del Torino; mentre di Sir Jonny immagino ve ne freghi una cippa). Bene: entrambi guadagnano 600mila euro all’anno. E non vi ho detto un’altra cosa: Wilko è il giocatore di rugby più pagato al mondo.

Dulcis in fundo, sempre dal mondo del rugby, ecco un altro spunto che farà pensare. Le federazioni di Nuova Zelanda, Sud Africa e Australia (prime 3 classificate nel ranking mondiale) impongono ai loro giocatori che aspirano a entrare in nazionale di giocare in patria. Se vai all’estero, per esempio in Francia, dove girano i veri soldoni (quelli di Wilko, per intenderci), ti scordi la nazionale.

Per questo, non lascerò che i 2300 euro di Messi (in attesa del prossimo primato, scommettiamo che lo fisserà Ronaldo?) mi lascino a bocca aperta.