Atmosfera scoppiettante in casa Inter. Dopo un inizio di campionato che pareva far intravedere i nerazzurri come una delle pretendenti per l’ambita seconda posizione del torneo più avvincente d’Europa, con l’andare dei mesi la squadra di Spalletti (come capita spesso) ha iniziato a rallentare, perdendo sempre più terreno non soltanto con la capolista Juventus (che sta facendo un campionato a sé) ma anche nei confronti del Napoli che in questo momento la distacca di 9 punti, senza dimenticare l’uscita dalla Champions e il cammino che continua, ma faticosamente, in Europa League.

I motivi di questa involuzione oltre che tecnici, devono essere ricercati anche all’interno dello spogliatoio dove l’atmosfera è diventata sempre più pesante ed in questi giorni è esplosa con il caso Icardi in tutta la sua evidenza.
Pare che l’attaccante argentino sia in rotta non soltanto con il tecnico Spalletti (che a quanto pare ha sempre avuto un’avversione naturale per le prime donne) ma anche con i suoi compagni che a quanto sembra soffrono i comportamenti del centravanti sia in campo che fuori.

A gennaio la società ha rinforzato l’organigramma societario ingaggiando Beppe Marotta come amministratore delegato, ma al momento questa mossa non ha calmato le acque anzi, è proprio con il nuovo dirigente che il caso Icardi è scoppiato, soprattutto per le continue frecciate reciproche tra dirigenza e la procuratrice/moglie del giocatore nerazzurro.

E’ infatti Wanda Nara l’attrice principale di questa vicenda che si fa spesso portavoce dei desideri e dei fastidi del suo assistito, dichiarandoli a mezzo stampa, o addirittura approfittando della sua altra veste di conduttrice televisiva nel programma Tiki Taka. Prima la “confessione” che l’Inter in estate volesse vendere Icardi alla Juve, poi i problemi dell’attaccante con alcuni compagni di squadra, ma alla fine la questione più importante, come per tutti gli attaccanti capricciosi, è sempre la stessa: i soldi, un ingaggio da alzare ulteriormente altrimenti si va in altri lidi.
Tutto questo ha portato alla decisione societaria di togliere all’argentino la fascia di capitano che per ripicca si è autoescluso dai convocati per l’importante partita di Europa League contro il Rapid Vienna.

E’ proprio questo quello che sembrano volere Icardi e consorte?

I più maligni pensano anche dietro queste manovre ci possa essere già un accordo con altre società pronte a rilevare l’ex capitano nerazzurro, magari proprio quella Juventus che Wanda Nara dava come una delle maggiori pretendenti.

A parte tutte le speculazioni tipiche del calcio mercato, quello che mi chiedo è quanto un procuratore, in questo caso una procuratrice, possa andare oltre i suoi ruoli, passando sopra agli equilibri di un club che comunque stipendia il suo assistito, e quanto sia lecito che la stessa procuratrice possa anche presentare una trasmissione televisiva, utilizzando la stessa per lanciare messaggi e frecciatine a società e compagni di squadra. Nemmeno Raiola, che a spregiudicatezza non ha mai lesinato era arrivato a tanto.

Sullo strapotere dei procuratori, e di quanto questo abbia fatto male al calcio lo sappiamo tutti, almeno tutti quelli che il calcio lo seguono, ma in questo caso siamo arrivati a dare ad una procuratrice non solo un potere contrattuale spropositato (e quello è un problema della Società Inter) ma anche uno strapotere mediatico, ingaggiandola come conduttrice di una trasmissione sportiva nazionale, e qui le responsabilità sono dei media, che con i guai del calcio purtroppo anche loro hanno spesso a che fare.

Come si concluderà la vicenda? Semplice: o l’Inter coprirà Icardi di soldi e allora assisteremo alle solite pagliacciate del giocatore “ho sempre voluto rimanere all’Inter, ora sarò più forte di prima” oppure, cosa molto più probabile a giugno Icardi vestirà un’altra maglia, per la gioia del suo portafoglio e di quello della sua mogliettina.