Signori e signore buongiorno e benvenuti a questa nuova rubrica di Idealmentre, che tratterà di una delle materie più importanti e vitali che influenza la vita e gli interessi dell’intero Sistema Paese: il calcio.

I simpatici redattori cercavano una figura che potesse parlare di calcio con tutti i crismi del giornalista sportivo medio italiano:

  1. non deve aver mai toccato un pallone in vita sua;
  2. non fa alcun tipo di attività fisica e sportiva e prende la macchina anche per andare nell’isolato vicino;
  3. non conosce alcun tipo di modulo tattico o di schema calcistico, ma sostiene di sapere di football perché legge i giornali sportivi e guarda il calcio in tv;
  4. quando può e non sa cosa scrivere la butta in caciara;

Dopo un’attenta selezione durata ben un minuto e mezzo sono stato selezionato come unico candidato e quindi eccomi qua.

Ma passiamo alle cose serie.

Mentre vi scrivo è appena terminata la 10^ giornata di Serie A, e alla fine di questo mercoledì calcistico, il Napoli continua a guidare la classifica seguito a due sole lunghezze dall’Inter di Spalletti che zitto, zitto continua a macinare punti sorprendendo al momento un po’ tutti. Subito dietro Juve, Lazio, e leggermente più staccate una Roma in recupero e la Sampdoria che cerca di rimanere attaccata al trenino delle prime sei. Nelle retrovie invece la lotta è più dura con Genoa, Crotone, Verona e Spal che se la giocano e fanalino di coda il Benevento ancora a zero punti.

Si potrebbe passare il tempo a parlare di calcio giocato, ma vivendo in Italia perché farlo quando puoi occuparti di beceri fatti di cronaca ignorante?

E allora facciamolo. Come tutti avrete sentito in questi giorni ha tenuto banco il caso dei tifosi della Lazio che hanno imbrattato la curva della Roma con messaggi, razzisti, sessisti e antisemiti, tappezzando i muri con delle figurine che mostravano l’immagine di Anna Frank con indosso la maglia giallorossa.

Naturalmente come sempre succede in Italia nelle ore successive ad un fatto grave e becero arrivano le prime “reazioni indignate” delle personalità ufficiali, che tuttavia sono vere e credibili come i soldi del Monopoli.

Inizia il Presidente della Lazio Lotito, che con una “delegazione” societaria, accompagnato dai giocatori Anderson e Wallace (rigorosamente scelti di colore per far vedere che non son razzisti) si presenta con un mazzo di fiori alla Sinagoga di Roma (in una dichiarazione successiva all’evento Lotito dirà di essersi recato alla Moschea, spero che non mandino mai Lotito come ambasciatore di pace tra le religioni perché se già iniziasse in quel modo la terza guerra mondiale sarebbe praticamente certa).

Ho trovato sul sito de La Stampa alcuni video della visita, ve ne pubblico uno perché mi ha lasciato estasiato, sarei rimasto a guardarlo per ore, perché nessuno in un minuto e mezzo riesce a violentare la lingua italiana facendo più gaffe di Mike Bongiorno alle settima Grappa Bocchino.

http://www.lastampa.it/2017/10/24/multimedia/sport/insulti-antisemiti-lotito-porter-i-tifosi-ad-auschwitz-IqBTgqa8ISdebAfpaWDu1N/pagina.html

durante la partita non è emerso nessuno atteggiamento antirazzista, nessun effige antirazzista…” ah quindi se non erano antirazzisti erano razzisti? Genio!!!

Purtroppo gli scivoloni non sono finiti, da Roma ci spostiamo verso nord e andiamo, purtroppo, nella mia amata Torino, proprio durante la conferenza stampa dell’allenatore del Toro Sinisa Mihajlovic. Alla domanda del giornalista che gli chiede cosa ne pensa dei fatti di Roma , di quello che hanno fatto i tifosi della Lazio, e quindi della vicenda di Anna Frank risponde: «Non so chi è» e poi aggiunge «Non ho letto i giornali, non posso parlare di questa cosa, mi scuso, ma sono ignorante in materia».

Ora io lo confesso subito così lo sapete, ve ne fate una ragione e varrà anche per il futuro, io sono tifoso del Toro, ma parecchio, e quando ieri sera ho letto la notizia l’ho presa in modo pacato e sereno evitando quindi di trascendere e di lanciare il pc contro il muro (anche perché ne ho solo uno e sarebbe stato un problema scrivervi). Se la sua affermazione si fosse fermata a. «Non so chi è, sono ignorante», gli avremmo tutti creduto, basta anche vedere soltanto il Toro come gioca. Il problema è che ha aggiunto tutto il resto.

Poco fa mentre stavo scrivendo questo pezzo nell’intervista post-partita (una mirabolante sconfitta 3-0 contro la Fiorentina) gli è stata fatta la stessa domanda e ha risposto che in Serbia a scuola Anna Frank non la facevano studiare…. il fatto che lui viva in Italia da 30 anni, e che abbia avuto tutto il tempo per aggiornarsi fa finta di esserselo dimenticato, e anche se così non fosse se ti sei accorto di aver detto una cagata, basta che dici «Scusate mi son sbagliato non volevo».

E sto ancora attendendo un comunicato della Società Torino F.C. per dissociarsi da quanto accaduto, ma credo che aspetterò per un bel pezzo.

Purtroppo nel calcio ci sono gli stessi vizi che esistono ad ogni livello in questo Paese e puoi raccontare tutto quello che ti pare, e la gente alla fine fa anche finta di crederci. E allora scopri l’audio di Lotito che mentre va alla Sinagoga (o alla Moschea non siamo ancora sicuri) rivolgendosi ad un suo collaboratore come un personaggio di Romanzo Criminale gli dice “annamo a fa sta sceneggiata”, o la Lega Calcio presieduta da un signore che prima di farsi eleggere parlava dei giocatori di colore come “mangiatori di banane” fare i minuti di silenzio o le sfilate commemorative prima dei match.

E sapete alla fine di tutto questo teatrino il giorno dopo cosa succede? Il giorno dopo #nonsuccedemaiuncazzo tutto rimane immobile, si aspetta che il clamore mediatico si abbassi, in attesa del prossimo scandalo o del prossimo avvenimento becero.

Parlare di calcio quindi purtroppo (o per fortuna non so) non è solo parlare di uno sport. Il calcio nel bene e nel male racchiude in sé tutti le sfaccettature di una società i suoi pregi ma spesso anche i suoi difetti, e ogni tanto analizzare queste cose aiuta a capire come mai il nostro bel Paese è in questi anni involuto culturalmente in modo preoccupante.

Ma ora direi che si è fatta una certa, quindi se in questi giorni non arrivano querele, direi che possiamo rivederci presto per una nuova puntata con il bel calcio italico.

Fate i bravi se potete (cit.)