Se vi trovate sotto la Mole Antonelliana, nel centro di Torino, e decidete di camminare lungo la via dove vi trovate, verso la vostra sinistra, poi decidete di svoltare al primo incrocio a sinistra, e proseguite fino ad arrivare ad una buffa statua urlante, davanti a voi avrete a destra Palazzo Nuovo, a sinistra Palazzo Aldo Moro. Se li confrontate ad occhio, noterete che Palazzo Nuovo è un edificio veramente, veramente brutto, fatto di materiali scadenti e tossici. Al contrario, Palazzo Aldo Moro vi sembrerà se non bello, almeno sobrio e adatto ad ospitare delle aule universitarie. Però.

Ci sono stata, sia a Palazzo Nuovo che a Palazzo Aldo Moro. Il primo è stato un cantiere per anni, il secondo lo è ancora. Nel primo non si trova mai posto a sedere, nel secondo non ci sono ancora le tende. Nel primo una volta hanno ospitato delle aziende che volevano vendere delle cose, e un mio grande e saggio amico ha commentato più o meno: “Cacciamo i venditori fuori dal tempio con una frusta”. Nel secondo, al piano terra hanno messo un Burger King, e qualche altro saggio ha scritto sul muro di fianco “Dieta mediterranea”.

Ecco. Non voglio dire che tutti gli studenti di Palazzo Nuovo siano comunisti e contro il capitalismo, perché non è vero ed è anacronistico anche solo pensarlo. Né peraltro voglio fare polemica inutile, perché tanto da lì il Burger King non si schioda. Però ecco, in effetti io i venditori dal tempio li caccerei a suon di frustate.