Italia-Fiji_photogalleryNon si vive di solo calcio e ne abbiamo le prove. Lo scorso weekend, infatti, sono iniziati i test match estivi di rugby, che metteranno ancora una volta a confronto le squadre europee con quelle dell’emisfero sud.

Gli All Blacks sfideranno in una serie di tre partite il XV della Rosa, cercando di ripetere l’impresa dell’anno scorso, terminato da imbattuti. L’Inghilterra cercherà a tutti i costi di tornare a casa con una vittoria, soprattutto perché metterebbe in chiaro che la squadra padrona di casa della prossima Rugby World Cup può battere chiunque. In cerca di conferme è anche l’Australia, che dopo aver dato il benvenuto ai nostri cugini transalpini rifilandogli una cinquantina di punti nel primo match, cercheranno l’en-plein nei due restanti incontri. L’Irlanda fresca vincitrice del Sei Nazioni vola in Argentina in una serie apertissima ma dalla quale vorrebbe tornare con bottino pieno, mentre il Galles cercherà di rifarsi delle delusioni degli ultimi tempi andando a sfidare il Sud Africa, secondo solo agli All Blacks nell’anno passato per numero di vittorie ottenute.

E l’Italia? Gli Azzurri, dopo le cocenti delusioni nell’ultimo Sei Nazioni, volano nel pieno del Pacifico per una serie di 3 sfide contro Fiji, Samoa e Giappone. Una serie che avrebbe potuto essere più che accessibile per la nostra nazionale, almeno sulla carta. Avrebbe, perché sabato abbiamo giocato la nostra prima partita. E abbiamo perso 25-14 contro Fiji.

Ora, senza concentrarsi troppo sull’andamento della partita, che ripeto, era pienamente alla nostra portata, è chiaro a tutti nell’ambiente che l’Italia sta rischiando un naufragio in mare aperto. Le cause che hanno portato la banda Brunel a perdersi sono molteplici, così come le colpe…ma c’è già chi parla di cambiare allenatore. Purtroppo però siamo a un anno dal Mondiale e questo non farebbe altro che peggiorare la situazione. Avrebbe senso cambiare ora il timoniere della squadra, cercando ancora una volta di stravolgerne il gioco alla ricerca di un’identità che fatica ad arrivare? Sembra chiaro a tutti che i piani degli ultimi anni della FIR si sono sempre rivelati fallimentari, ma, allora non è forse il caso che la federazione scenda dal piedistallo e cerchi maggiormente aiuto dagli “esperti” di rugby che tanto sono apprezzati nel mondo ovale, tranne che in Italia (per esempio, guardate chi allenano Irlanda e Galles!).

Nonostante tutto questo, per chi ancora non si sentisse pronto alla perdizione dei mondiali di calcio brasiliani, l’appuntamento è questo sabato, per la sfida contro Samoa! Forza Azzurri!