Serie tv e politica non vanno molto d’accordo. A meno che non ci sia una serie tv sulla politica. E tutto ricade su House of Cards.

 

Matteo Renzi è Frank Underwood

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“Enrico (Letta) stai sereno. Nessuno ti vuol fregare il posto”. Queste le parole dell’allora Segretario del Partito Democratico e dell’attuale inquilino di Palazzo Chigi. In poche mosse ha ribaltato tutto e tutti, diventando Presidente del Consiglio. “Il cambiamento arriva quando ormai è impossibile resistere”, parola di Frank.

 

Graziano Delrio è Doug Stemper

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Proprio come il cane è il miglior amico dell’uomo, Doug è il collaboratore più fedele di Frank, esattamente come Delrio lo è con Renzi.

 

Enrico Letta è Garrett Walker

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Non me la sento di spoilerare così tanto. Guardatevi la serie. #Garrettstaisereno.

 

Angelino Alfano è Peter Russo

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Peter Russo è stata una pedina importante per Frank, ma a volte gli ha creato più di un grattacapo, un po’ come Alfano. Anche fisicamente si assomigliano. L’unica differenza è che Angelino, a differenza di Peter, quando combina delle cazzate non è strafatto di coca.

 

Silvio Berlusconi è Raymond Tusk

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Raymond è colui che detiene il potere economico, e negli Stati Uniti questo si traduce nel pieno controllo della Casa Bianca. Silvio Berlusconi è senza ombra di dubbio la persona che si avvicina di più al grande imprenditore di House of Cards.

 

Denis Verdini è Remy Danton

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Ramy Danton è stato per lunghi anni uno stretto collaboratore di Frank e da lui ha appreso la scaltrezza politica. Ora è un lobbista in grado di controllare buona parte del Congresso degli Stati Uniti. Proprio come Verdini.

 

Maria Elena Boschi è Jackie Sharp

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L’affascinante Jackie Sharp è la Whip scelta direttamente da Frank Underwood. Il compito di un Whip consiste nell’assicurarsi che i rappresentanti eletti siano presenti alle votazioni più importanti, e che soprattutto, seguano la linea del Partito. Matteo Renzi ha scelto M.E. Boschi per guidare le riforme in Parlamento. Lei da Ministro per le Riforme Costituzionali, e da Ministro per i rapporti con il Parlamento, sta facendo un ottimo lavoro, tant’è che il Governo fino ad ora ha retto a tutti i tentativi di silurare le riforme.