43987-bryan-ruiz-beffa-buffon-per-l1-0-del-costa-ricaA costo di contraddirmi, volterei volentieri gabbana! L’Italia ci ha deluso, fortemente deluso. Una partita giocata come personalmente mi aspettavo che giocasse la nostra nazionale prima che cominciassero i mondiali: ritmi bassissimi, poco gioco, poche idee, nessun movimento, fiato cortissimo e, in più, ci sono stati grandi errori da parte di tutti, arbitro e allenatore compresi. Una partita interpretata con leggerezza e soprattuto con una superbia intollerabile, ancor più se si considerano le qualità di alcuni giocatori schierati, che continuano a contraddistinguere un gruppo tutt’altro che irresistibile. La prima partita mi aveva romanticamente illuso, ahimè.

L’Italia è partita abbastanza bene creando un paio di occasioni da gol sprecate da Balotelli. Poi, dopo un’azione che ha portato ad un contatto sospetto in area italiana, si è spenta la poca luce data dal solo Pirlo a inizio gara. La gestione di palla di Thiago Motta è stata a dir poco inappropriata. La difesa ha traballato sotto gli errori di Chiellini che si è ripreso solo nel finale, con alcuni dei suoi soliti interventi provvidenziali, lasciato solo nell’uno contro uno in contropiede. Candreva quasi dimenticavo avesse giocato, Abate purtroppo me lo ricordo così come Insigne, più per terra che in piedi e un Cassano totalmente in apnea. Balotelli, da sostituire a inizio ripresa, è sembrato il solito vecchio Balotelli che mi ricordavo e Cerci ci ha messo tanta voglia e basta, ma almeno la voglia c’era. I vari Barzagli, Marchisio, De Rossi, Buffon hanno svolto il loro compito, nonostante la fiacchezza dei loro compagni di reparto. Pirlo e Darmian uniche note ascoltabili, magari un po’ calanti, ma non totalmente stonate. Le sostituzioni di Prandelli non hanno prodotto risultati, se non il caos generale di tre moduli in venti minuti: non so se ci sia qualcosa peggio della benzina da buttare su un fuoco da spegnere, ma lui l’ha sicuramente trovato. L’attacco confusione funziona solo in una rissa, e tra l’altro ti tocca muoverti per non prenderle: i nostri ne avrebbero prese tante..proprio tante e si sarebbero spettinati! Non sia mai che non siano presentabili alle telecamere di tutto il mondo. Tralasciamo il mio disprezzo per i giocatori di calcio che badano di più alla loro immagine che non alla sostanza.

La partita è stata noiosa e fastidiosa da vedere: sono quelle partite che ti mettono di cattivo umore, perché ti tolgono la voglia di guardarle tanto sono giocate male. Così, con quel senso di rassegnazione misto a preoccupazione, passavano i minuti e saliva in chi guardava, quella brutta sensazione di quando sai che qualcosa sta per accadere: un bambino che gioca con i coltelli bendato, prima o poi si taglierà. Così è stato: abbiamo preso un gol stupido su un errore identico a quello di Paletta con l’Inghilterra, lasciando l’attaccante libero di colpire di testa a due passi dal portiere. 

Un’occasione basta per cambiare una partita, per far si che una Costa Rica in forma e con un’organizzazione molto chiara in testa, sia la prima qualificata del gruppo D dei mondiali di calcio del 2014. Con tutto il merito tra l’altro, poiché è stata l’unica a dimostrare solidità in entrambe le partite non solo giocate, ma vinte, entrambe, contro squadre più quotate.

I demeriti sono quasi tutti nostri a mio parere, perché una squadra come quella che abbiamo visto battere l’Inghilterra poteva tranquillamente vincere contro una squadra solida, ma non splendida, come la Costa Rica. Prima delle 18 di stasera mi ero sbilanciato in un pronostico, senza sapere la formazione però: una vittoria schiacciante dell’Italia o la sconfitta di misura. Tutto stava nel confermare le preoccupazioni che già avevo espresso precedentemente o smentirle e, purtroppo  nessuna smentita. La solita Italia che mi preoccupava ieri. Ora serve l’impresa contro l’Uruguay quindi: forza Azzurri!