(Ps. Non siamo di parte)

Odio Milano e amo Torino, ma non saprei come argomentarla. Sicuramente Torino rimane una città più accessibile sia dal punto di vista economico che sociale. Poi ci sarebbe anche il fascino artistico che non si può paragonare minimamente, secondo me (And. Tag.)

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Torino è poesia. Passeggiando per le sue strade ogni elemento ha la capacità di stimolare il tuo senso estetico su come sia cambiata mettendo a diretto confronto il romanticismo dei Café storici con la movida odierna.

Torino è storia. Ogni suo luogo ha qualcosa da raccontare: da Pavesi e Nietzsche, dai Cesari romani che lasciarono il tratto dell’impianto stradale, ancora oggi vivo e unico, a Pietro Micca con la cacciata dei francesi.

Torino è mistero. L’unica città a far parte di tutti i triangoli di magia nera occidentale, avvolta da leggende e da narrazioni che han un senso di stregoneria.

Torino è eleganza. Non c’è luogo o architettura che non ti faccia pensare qualcosa di diverso: ricerca dell’asimmetria, cura del dettaglio, tutto stimola il senso estetico del suo osservatore.

Torino è fotografia. Autunno o Estate che sia, tutto richiama la volontà di farti esclamare “magnifico! Ora lo voglio ricordare.” e click, hai scattato una foto. Anche se l’hai visto mille volte vuoi farlo nuovamente.

Torino è cultura. Mostre, musica, jazz, cibo, storia. Ne ha per tutti i gusti.

Torino è un paesaggio unico. Una delle città dove puoi svegliarti guardando l’intero arco alpino, ed essere lì in meno di un’ora, passare la giornata sul lungo Po o negli enormi parchi, o andare in collina alla Maddalena. Una soluzione continua.

Torino è riservata. Città laboriosa che non ha bisogno né di vantarsi e né di sbeffeggiare le altre: osserva, tace e continua a lavorare. Sempre.

Torino è generosa. A differenza di Milano, non ruba eventi, non è ricoperta di soldi dallo stato e in autonomia provvede a sé stessa. Ogni volta che riceve una botta da Milano trova un modo per riprendersi.

Ma soprattutto, quando sei a Milano, nulla ti illumina e scalda il cuore più della Scritta “Torino P. N.” del tuo treno di ritorno.

Infine piccolo pensiero: i romani, popolo evoluto, chiamarono Torino “Augusta Taurinorum”, un richiamo aulico agli Augusti romani, all’impero, una regalità, Milano, invece, la chiamarono “Mediolanum”, ossia qualcosa “di medio”. Se già nei nomi i romani fecero questa differenza una motivazione forse ci sarà. (Fab. Tur.)

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Sicuramente Milano sarà il centro economico e della moda d’Italia, dove le principali aziende italiane hanno sede, ma per fortuna i soldi e lo shopping non sono l’unica cosa bella della vita. E, tolto questo, Milano non ha assolutamente nulla di più rispetto agli altri capoluoghi di regione italiani, anzi, direi tutto il contrario.

Il paragone che spesso in tanti fanno tra Torino e Milano non regge proprio. Torino vince a mani basse, senza ombra di dubbio. Davvero vogliamo confrontare una piccola Parigi, un gioiellino come la città piemontese, con quell’ammasso di grattacieli che ci sono nella città della madonnina?

La proposta culturale torinese è nettamente più vasta; musei, gallerie, chiese, palazzi, castelli, piazze, parchi, la meravigliosa collina, le montagne in lontananza che fanno da cornice. Torino offre davvero tutto ed è di un’eleganza sconfinata. Sfido chiunque a non rimanere affascinato dalle sue piazze che sembrano quasi dei salotti all’ora del tramonto. E chi pensa che dei grattacieli siano più belli da vedere rispetto alle meravigliose strade di gusto barocco e rinascimentale di Torino, forse dovrebbe farsi due domande sui propri gusti.

Per non parlare, poi, della simpatia. Forse i torinesi saranno anche falsi e cortesi come il resto dei piemontesi, ma sono certamente più sopportabili di tutti quei manager blageur (pardon, baùscia) di Milano.

Anche sullo sport non c’è storia: vogliamo parlare della competizione da guerra quando c’è il derby della Mole, rispetto ai ben poco caldi tifosi milanesi quando si sfidano Inter e Milan?

E poi, diciamocelo: un bel “Diofa” nel momento opportuno sarà sempre meglio di un insopportabile “Figa!” pronunciato ogni 5 secondi! (Sar. Mar.)

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A Torino non ci abitano Fedez e la Ferragni (Fed. Gar.)