Malala_yousafzai.“In futuro non voglio essere ricordata come <la Ragazzina a cui spararono i Talebani>, ma come <la Ragazzina che ha lottato per l’istruzione>. Questa è la causa a cui voglio dedicare la mia vita.”

Questa parole sono state scritte da Malala Yousafzai una diciassettenne coraggiosa che ha deciso di raccontare la sua storia nel  libro “Io sono Malala”.

E’ il 19 ottobre del 2012, siamo nella Valle dello Swat, in Pakistan, Malala è sul bus che la porta a casa da scuola, quando un uomo sale a bordo e le spara in volto, lasciandola in fin  di vita. La sua colpa: il desiderio di studiare, un diritto che per le donne è stato bandito dai talebani.

Malala non muore durante quell’attentato ed è così che continua la sua lotta di rivendicazione per il diritto allo studio, che deve essere garantito universalmente a tutte le bambine e i bambini. La sua protesta era iniziata all’età di 11 anni quando Malala aveva iniziato a scrivere un blog della BBC, raccontando della sua vita sotto il regime talebano.

Dopo quel terribile attentato Malala ha dovuto lasciare la sua terra insieme alla  famiglia, che l’ha sempre sostenuta, per trasferirsi a Birmingham, in Inghilterra dove ha ripreso gli studi e porta avanti quello che è diventato il suo obiettivo di vita. E’ la più giovane candidata al premio Nobel per la pace, ha partecipato all’assemblea generale delle Nazioni Unite, ed è diventata un’immagine simbolo per tutte le bambine alle quali oggi è ancora negata l’istruzione . “Malala Fund”  è l’organizzazione no profit da lei stessa creata che raccoglie fondi da dedicare a progetti educativi in tutto il mondo.

Leggendo il suo libro emerge chiaramente l’attaccamento alla sua terra, la nostalgia per quel che ha dovuto lasciare e che non sa se mai potrà rivedere. Dietro l’icona di Malala c’è  una ragazzina di 17 anni, obbligata a lasciare la sua vita pakistana perché desiderosa di studiare, una ragazzina con un animo coraggioso che della sua gioventù purtroppo ha perso molto ma che ha  fatto di questa perdita la sua missione di vita: lottare affinchè venga garantito a tutti quello che a lei stavano per negare, il diritto allo studio.