mind_the_gap_lpCi attendono giorni difficili qui a Londra: la settimana scorsa la RMT ha annunciato un nuovo sciopero, il secondo del servizio dall’inizio dell’anno. I dipendenti del trasporto pubblico metropolitano si fermeranno per 5 giornate, da lunedì 28 aprile alle 21 per 48 ore e da lunedì 5 maggio alle 21 fino a venerdì 9 maggio.

L’annuncio arriva dopo otto settimane di colloqui tra i sindacati e la TFL, l’azienda  per il trasporto pubblico londinese, a causa di un mancato accordo riguardo alla nuova ristrutturazione societaria. Il progetto previsto da TFL prevede due grandi cambiamenti per la città: da un lato un miglioramento del servizio a partire dal 2015 con l’apertura della metro -o almeno delle linee principali-  24 ore su 24 durante il fine settimana. Dall’altro però la riforma comporta anche il taglio di 950 posti in seguito alla chiusura delle biglietterie, che verranno sostituite dal servizio automatico e dalle prenotazioni online.

Insomma, torneremo a casa alle 4 del mattino in metropolitana finalmente anche a Londra, ma non ci sarà nessun dipendente in pettorina fluorescente a gridarci “Mind the Gap, please, Mind the Gap” con quel tono amichevole- ma pur sempre formale da buon inglese- di chi ti vuole salvare la vita perché sei troppo vicino alla linea gialla o perché c’è un abisso fra il treno e la banchina che proprio non avevi notato dopo 4 o 5 birre a Soho.

Perché ammettiamolo, nessuno di noi ha capito la differenza fra una Oyster Card e una Travel Card leggendo il sito internet : non importa quanti master tu abbia o quanti telefilm in inglese guardi al giorno, non lo capirai mai. Solo uno dei dipendenti della TFL allo sportello potrà illuminarti su questo mistero della vita.

Perché non c’è mica il Signor Cameron ad aiutarti quando l’abbonamento non funziona all’ingresso della metro e dietro di te, alle 5 del pomeriggio, c’è una folla pronta a travolgerti per correre al pub e bersi una meritatissima birra dopo 8 lunghe ore di lavoro.

Loro sono sempre lì, ad aiutarci nei momenti difficili in quel caos sotterraneo lungo 402 chilometri, dove ti senti perso e confuso; perché tutti noi speriamo di trovare in metropolitana un uomo in pettorina gialla e divisa blu che con un dolce sorriso ci dica “Stand clear from the closing doors, please“,  che a Londra, alle 8 del mattino, è davvero una frase romantica.