Continuano ad emergere nuovi fatti riguardanti Weinstein e le violenze, fisiche e mentali, compiute nei confronti di giovani attrici e collaboratrici. Nei giorni scorsi è scoppiata una feroce – e francamente squallida – polemica tra il “giornale” Libero e Asia Argento.

Fondamentalmente Libero, supportato purtroppo da molte persone, sostiene che le violenze subite dall’attrice italiana non fossero uno stupro da parte del produttore ma un tentativo da parte dell’Argento di fare carriera. Questo perché dopo il fatto i due avrebbero avuto una relazione ufficiale e perché lei avrebbe aspettato troppi anni per denunciare.

Il fatto di per sé è francamente incommentabile, Libero un giornale volutamente provocatorio e mi sono anche già espresso in merito alla questione dei tempi. Una donna (ma anche un uomo) dovrebbe denunciare subito ma non sempre è possibile o facile. Accusarli di prostituzione o giudicarli malamente quando lo fanno è vergognoso e intollerabile.

Questo caso si sta rivelando essere il tappo del vaso di Pandora delle molestie sessuali. E non necessariamente avrà effetti positivi. Dalla pubblicazione dell’inchiesta su Weinstein a decine si sono fatte avanti contro di lui e altre stanno iniziando a denunciare fatti analoghi ma con persone diverse, alcune insospettabili. La stessa Asia Argento ha detto di aver subito all’età di 16 anni violenze simili da un produttore/regista italiano, senza però fare il nome. Bjork ha denunciato di essere stata molestata (ma non ha detto in che modo) da Lars von Trier. Un ex dipendente, questa volta maschio, di Naughty Dog (famoso studio di videogames) ha denunciato generiche molestie sul lavoro. Quasi ogni ora esca una notizia di molestie da parte di registi, produttori, uomini e donne di potere in diversi settori e in diversi paesi.

Se da un lato è positivo che queste situazioni vengano fuori e si faccia chiarezza e giustizia, dall’altro si sta alzando un gran polverone fatto di accuse vaghe ma molto gravi. Alcuni fatti poi sono vecchi di oltre 20 anni. Weinstein ha confessato e tutte le accuse che gli vengono fatte sono da considerarsi vere. Ma le altre? E soprattutto, come ci si dovrebbe comportare a livello di garantismo? Onestamente una risposta non l’ho ancora trovata. Mi fa orrore pensare che uno di questi casi rimanga impunito e allo stesso tempo mi fa ancora più orrore pensare che un innocente possa venire accusato di una cosa così terribile.

Personalmente mi da anche parecchio fastidio il trattamento che nelle ultime ore viene riservato a Mayim Bialik, Amy di Big Bang Theory, a causa di un suo pensiero sulla vicenda. L’attrice, dopo aver condannato ovviamente il gesto, ha detto che trova la sessualizzazione estremizzata di alcune persone discutibile e che è difficile dopo cercare di capire dove sta la linea da non passare tra libertà di esprimersi e provocazione. Il discorso è complesso e dibattuto e vi invito a leggere il suo post per capirlo meglio. Da più parti si sono alzate critiche, specialmente da chi col proprio corpo ci “vive” (modelle e attrici) che l’accusano di perbenismo e complicità con i molestatori. Si può non essere d’accordo ma le accuse sono molto esagerate.

I social stanno facendo da cassa di risonanza a tutta questa vicenda ma ho paura che nel mucchio delle accuse, qualcosa si perda per strada. Mi dispiacerebbe si perdesse l’occasione per combattere davvero il problema. Se nei primi giorni c’era un silenzio assordante ora rischiamo un rumore di fondo che appiattisca tutto e faccia dubitare di chiunque. Come fare? La risposta più semplice è anche quella più complicata: denunciare subito, insegnare fin da bambini a rispettarsi, punire i colpevoli che siano molestatori o millantatori.